Archive for the ‘Budapest’ Category

 

Cucina ungherese

L’Ungheria è un paese esotico, misterioso e pieno di storia che incanta i turisti, e che offre una gastronomia dai sapori forti, aromatici rimasta essenzialmente tradizionalista. Per questo motivo vogliamo raccontarvi la storia della sua cucina, i piatti più cucinati, come si preparano e come degustarli.

cucina ungherese

La storia della cucina ungherese risale a più di 1000 anni fa ed è stata contaminata da una serie di influenze orientali, nei condimenti e in alcuni sapori. Una delle sue specialità sono le zuppe e gli stufati addensati con strutto di maiale e farina di grano tostato che conferiscono ai piatti un sapore peculiare. Il principale condimento è la paprica, piccante o non piccante, fondamentale in ogni preparazione. Un altro sapore tipico è quello del pomodoro e della cipolla.

Uno dei piatti più conosciuti a livello internazionale è il gulash, una zuppa dalla consistenza di uno stufato con bocconcini di carne di bovino, patate, strutto, paprika verde, cipolle, pomodori freschi, cumino, aglio e la pasta pizzicata csipetke. Questo piatto tradizionale è diventato lo stendardo della cucina ungherese ed è una preparazione che quasi tutti i ristoranti di Budapest offrono ai loro clienti.

La pasta csipetke (che significa “pizzicata”) è preparata solo con farina e uova e una volta preparato l’impasto vengono staccati a pizzichi piccoli pezzettini che vengono poi aggiunti alle varie preparazioni al momento dell’ebollizione. Viene usata inoltre come diversivo nei piatti senza carne.

Se volete conoscere i principali ingredienti che vengono utilizzati nella cucina ungherese, vi sarà utile un’escursione al mercato centrale di Budapest che si trova all’interno di uno degli edifici art déco più belli in Europa. Tra i prodotti colorati potrete distinguere i famosi insaccati ungheresi, così come la deliziosa varietà di salami. La peculiarità di questi salami è il fatto che la carne non viene macinata, ma tritata in piccoli pezzi che vengono poi affumicati al calore della legna di faggio. Potrete trovare anche gli insaccati con paprika e aglio.

Dovrete inoltre assolutamente provare il barak pálinka, la tradizionale grappa fatta con il melone. Questa acquavite, secondo la tradizione ungherese, rinvigorisce animo e corpo.

In generale la cucina ungherese non prevede verdure crude, ma solo cotte che vengono servite bollenti in piatti che hanno la funzione di mantenere il calore della ricetta. Fateci caso quando vi servono i piatti di cucina tradizionale.

I dolci ungheresi tipici sono la torta di frutta fresca e le crepes ripiene di frutti secchi, frutta fresca, panna, cannella e un po’ di liquore. Le crepes non vengono flambate, ma viene aggiunta una salsa saporita.

 

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Con tutte queste ricette nuove da provare dovrete solo affittare uno degli appartamenti a Budapest e passare alcuni giorni in questa attraente città dove in Danubio ha ispirato artisti, scrittori e poeti.

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Sándor Hollán a Budapest

Il Museo di Belle Arti di Budapest presenta fino al 5 febbraio una mostra sul pittore ungherese Sándor Hollán, The Journey of the Tree. L’esposizione è un omaggio al lavoro dell’artista che si ispira alla natura per esprimere la complessità esistenziale attraverso la pittura e il disegno grafico.

hollan-alexander-budapest

Tramite le 100 opere di artisti, tra cui si trovano grandi maestri, il museo ripercorre l’opera di Sándor Hollán per scoprire le influenze e i cambiamenti che l’artista ha sperimentato lungo il corso del suo lavoro. È una scoperta del suo lavoro di ricerca attraverso la storia che fa della mostra un interessante quadro generale dell’arte ungherese.

Sándor Hollán nacque a Budapest nel 1933. Iniziò a dipingere da autodidatta durante tutta la sua adolescenza. Nel 1955 ottenne il diploma da maestro di pittura, in un’Ungheria che cominciava a cambiare sotto i colpi dei cambiamenti dopo la morte di Stalin e dell’indebolimento del regime pro sovietico. Nel 1956 una grandissima manifestazione di studenti finisce sotto i colpi repressivi e l’inasprimento delle restrizioni alla libertà, ragione per cui la famiglia dell’artista viene messa nella lista nera dei cittadini poco affidabili per le autorità. Davanti a questa situazione circa 200 mila persone vanno in esilio e lo stesso Sándor Hollán si trasferisce a Parigi per studiare pittura alla Scuola Nazionale Superiore di Belle Arti per poi continuare con gli studi in arti grafiche nella Scuola Nazionale Superiore di Arti Decorative.

Sándor Hollán, alla stregua di grandi pittori e artisti, si ispira alla natura per spiegare i complessi sentimenti esistenziali, come fece lo stesso Van Gogh, Paul Cézanne e tanti altri che attraverso della natura hanno denudato il loro mondo personale. È la natura che dà forza alle loro opere. Si può percepire dalla sua rappresentazione i cambi che sperimenta, in un gioco dove i colori e le ombre ci portano attraverso i paesaggi del suo mondo emozionale.

Esplorando artisti di diverse epoche Sándor Hollán comincia a costruire un proprio cammino che lo trasforma in uno studioso e perfezionista alla costante ricerca di un’espressione estetica che lo porti a raggiungere l’ideale dell’opera perfetta, così come lo è la natura, dove i colori, le consistenze e le forme raggiungono una perfetta armonia.

La costante ricerca di nuove esperienze e gli stimoli che lo avvicinarono all’arte da un diverso punto di vista, lo portarono ad acquistare nel 1984 una piccola casa editrice nel sud della Francia, dove passava le sue estati. Questa casa editrice divenne lo spazio dove poteva creare illustrazioni a partire dalle parole, sfidando il senso dell’astratto, come quelle realizzate per i libri del poeta e filosofo Yves Bonnefoy.

Conoscere il lavoro di Sándor Hollán è senza dubbio un’esperienza piacevole ai sensi e un incontro con una sfida estetica che lascia senza parole lo spettatore.

Per maggiori informazioni http://www.szepmuveszeti.hu/web/guest/articleview?mi_layout_id=29.30&mi_article_id=993

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Per conoscere le opere di questo interessante artista dovrete solo affittare uno degli appartamenti a Budapest dopodiché avrete l’imbarazzo della scelta in una città piena di stimoli come la capitale ungherese.

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Festival Internazionale del Circo a Budapest

Se vi piace ridere, se vi diverte guardare gli acrobati mentre compiono azioni mozzafiato, se vi stuzzica l’ascoltare i pappagalli cantare una canzone e se non vedete l’ora di guardare degli elefanti andare in bicicletta come se fosse la cosa più naturale del mondo, allora il Festival Internazionale del Circo di Budapest fa sicuramente al caso vostro. Questo evento è organizzato e diretto dal Gruppo Capitale del Circo di Ungheria, ed è al suo nono anno. Lo spettacolo è composto dalle migliori acrobazie e numeri da circo d’Ungheria. L’ultima sua edizione si è tenuta nel 2010, essendo l’iniziativa organizzata ogni due anni, ed è in continua ricerca di nuovi talenti. Da tutta Europa e dalla stessa Ungheria, nuovi artisti partecipano a questo sensazionale show, con la speranza di farsi un nome nell’ambiente e di cominciare una sfolgorante carriera nello spettacolo.

festival <b>internazionale</b> <b>circo</b> budapest

Quando e dove si tiene il Festival Internazionale del Circo di Budapest?

Lo spettacolo avrà luogo nella capitale dell’Ungheria, Budapest, a partire dal 2 febbraio 2012 e terminando il 6 dello stesso mese. Oltre ad essere uno show memorabile, il festival rappresenta una piattaforma di lancio per giovani talenti, data la massiccia presenza di importanti rappresentanti dell’industria del settore. La giuria di quest’anno sarà composta da persone provenienti da Canada, Italia, Germania, Inghilterra e Francia. Sono previste anche medaglie d’oro, argento e bronzo per il podio finale di migliori performer.

Lasciate che gli artisti vi stupiscano!

Tutta l’organizzazione punta ad offrire questa competizione circense come un mega evento per il pubblico. La scaletta di quest’anno sarà molto più affollata rispetto agli anni precedenti. Ci saranno trentaquattro diversi eventi mozzafiato, oltre a sensazionali acrobazie compiute da artisti finemente selezionati in tutto il mondo. Tutti gli artisti sono divisi in due gruppi, A e B. Il gruppo A intratterrà il pubblico con giochi di prestigio, spettacoli con hula-hoop, show divertenti, clown musicali, musiche d’orchestra, suonatori di violino, giochi di equilibrismo sul filo sospeso e uno spettacolo di domatori di tigri e pantere dalla Russia. Il gruppo B si esibirà con tessuti aerei, spettacoli di giocolieri, domatori di cani e spettacoli divertenti.

Come negli anni precedenti, gli spettacoli si alterneranno secondo lo schema A-B-B-A, riferendosi alla divisione in gruppi. Tutti gli artisti saranno giudicati dalla giuria, e il gruppo vincente avrà la possibilità di guadagnarsi un posto nel Gala di fine evento durante l’ultimo giorno. Ci sono anche diverse categorie con cui premiare i diversi artisti individualmente, come Miglior Spettacolo Estero, Miglior Spettacolo Ungaro, Miglior Pierrot, etc. I biglietti sono disponibili online per visitatori internazionali, e sono divisi in tre categorie.

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Gli appartamenti a Budapest non saranno mai più gli stessi dopo questo Festival Internazionale del Circo di Budapest. Prendetevi tutto il tempo per assistere a questo evento. Non ve ne pentirete!

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Shopping e moda a Budapest

Quelli che pensano che Parigi, Londra, Milano e New York siano, ad oggi, gli unici rappresentanti della moda internazionale, sanno ben poco di quello che sta accadendo nel mondo della moda in tutto il mondo. Sicuramente le città sopracitate continuano ad agglomerare buona parte dell’industria della moda internazionale, e molti dei disegnatori più importanti si sono stabiliti in esse per una questione anche, ma non solo, strategica. Tuttavia, qualcosa si sta muovendo anche in altre zone, come ad esempio nella città di Budapest, dove sono presenti diversi disegnatori indipendenti, che riescono a risvegliare sia l’interesse che il mercato del consumo, attorno alla moda “Made in Hungary”.

shopping <b>moda</b> budapest

Il futuro non appartiene più ai vecchi “dinosauri” e ai soliti mercati. Dai centri culturali lasciati un po’ al margine, dai confini dei territori dei “padroni” della moda, arrivano nuovi e azzardati modelli, nuovi modi di vestire, diversi approcci nei confronti della moda e degli abiti da indossare, e tutta una serie di prodotti, coraggiosi quanto interessanti per la novità stilistica che rappresentano, creati da disegnatori indipendenti, accessibili da tutte le tasche. Una dimostrazione di ciò è la fiera WAMP, che viene organizzata con regolarità proprio nella città di Budapest.

E’ tuttavia opportuno ricordare che accanto alle nuove marche si possono trovare anche quelle più importanti e conosciute, che sia nei centri commerciali o nelle strade di Budapest, accanto a piccoli negozi del centro storico. I compratori più tradizionali potranno trovare negozi di Vapiano, United Colors of Benetton, Sisley, Tommy Hilfiger, Hugo Boss, Nanushka e La Coste. Queste e diverse altre marche sono disponibili nella “Strada della Moda”, altro nome con cui è conosciuta la ristrutturata Via di Deak Ferenc.

Tenete conto che lo stile, nelle notti movimentate di Budapest, è molto importante; sia uomini che donne si vestono secondo la moda del momento, e si lanciano alla conquista delle notti di ballo e divertimento che la città offre. Non sorprendetevi se la maggior parte dei residenti spende tempo e denaro per avere gli indumenti perfetti per la vita urbana di tutti i giorni e per il fine settimana. Come in tutte le grandi città, lo stile conta molto quando si cerca di abbordare un partner per la serata.

Un luogo essenziale per trovare quanto di meglio c’è nella moda di Budapest è il grande centro commerciale che si trova accanto a Piazza Blaha Lujza. Qui potrete trovare una vasta varietà di indumenti in piccoli ed esclusivi negozi, accanto ad aree per lo svago e svariati servizi, per passare un pomeriggio di shopping piacevole e completo.

Anche se buona parte dei migliori vestiti, scarpe e accessori si trovano nel centro della città, esplorando un po’ le zone vicine si possono trovare negozi curiosi dove non mancano gli indumenti inusualli a prezzi molto buoni. E’ quasi come andare a caccia, con l’occhio attento e sveglio, pronto ad esplorare da tutte le parti, per individuare le offerte che non mancheranno di sicuro, soprattutto a inizio anno, dopo poche settimane dalle feste natalizie.

 

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Affittate uno degli appartamenti a Budapest ed esplorate le sue strade antiche e moderne, piene di moda, negozi e curiosità. Fare shopping è tutta un’avventura, che esige un’attenta esplorazione della città. Che aspettate? Budapest vi aspetta!

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Festival Internazionale di Circo a Budapest

Tra i ricordi e le immagini delle cose tristi, spiccano sicuramente i resti dei circhi abbandonati in mezzo alle città. Su queste effimere rovine, composte di materiali che raramente sono riciclati o riutilizzati, aleggia l’idea pura e semplice della morte in perpetuo conflitto con quello che è il regno delle mille possibilità, dei grandi sogni e della magia. C’è qualcosa di puro in queste rovine, qualcosa di non misurabile, di prossimo al vero concetto di purezza, qualcosa che si avvicina al brivido primordiale prodotto in noi da tutto quello che è espressione di musica e di arte, una strana sensazione di presenza al margine del tempo rivelata ai nostri occhi attraverso lo spazio infinito dell’assente, del represso e del dimenticato.

festival <b>internazionale</b> <b>circo</b> budapest
In un certo modo, il circo si accompagna segretamente e intimamente con il cuore dell’inverno, allo stesso modo del Centroeuropa, il cuore valoroso forgiato nel fuoco delle rovine della vecchia ed evocativa civilizzazione danubiana. Secondo certe credenze del buddismo zen di sensibile matrice gnostica, nella natura dell’inverno risuona l’invito a intraprendere il cammino verso una svolta, un sentiero più profondo, misterioso e oscuro, che può risultare spaventoso, ma che paradossalmente possiede sentieri illuminati, che creano in noi nuove sensazioni, attraverso brillanti scintille che producono una sensazione di gioia, godimento e piacere, che ci risultano in larga parte sconosciute, come solamente un ossimoro può fare. In queste nuove e sconosciute sensazioni risiede la natura instrinseca dell’inevitabile risveglio e del ritorno alla vita vera e autentica.

Una sensazione simile accompagna in differenti continenti, ormai da millenni, l’incessante movimento circolare del Circo, che tiene ancora nascosta la risposta alla fatidica domanda: “In quale punto di questo evocativo e simbolico tendone l’occhio incontra l’altra vita, brillante e terrificante al tempo stesso, alla quale sembriamo avere libero accesso durante lo spettacolo?”

Sotto la direzione dell’acclamato Istvan Kristof, la città di Budapest – affascinante luogo, crocevia di culture, popoli e tempi, che sembra essere rimasta sospesa, come lo stesso circo, in un singolare numero da funamboli di altissimo rischio e bellezza, tra differenti realtà sonnambule – celebra il suo nono Festival Internazionale del Circo, dal 2 al 6 febbraio 2012 (http://www.fnc.hu/festival/en/).

Durante quattro giorni gli spettatori avranno l’opportunità di contemplare una selezione dei migliori numeri circensi del momento, insieme a un buon numero di talenti emergenti, provenienti da più di venti paesi, tra i quali troviamo l’Ungheria, il Canada, la Svizzera, Cuba, l’Italia, l’Armenia, la Russia, la Colombia, la Francia e l’Ucraina.

Il suo carattere di stampo internazionale, unito al suo nomadismo, è forse uno dei tratti più distintivi del circo, uno spettacolo artistico di intrattenimento in più di un senso, connesso con la performance, i cui antecedenti storici possono ritrovarsi tanto nell’Estremo Oriente, quanto nelle prime società pre-orientali.

 

 

 

 

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Se affittate uno degli appartamenti a Budapest durante questo periodo, e vi interessa il mondo del circo, non perdetevi questo straordinario festival che si celebra soltanto ogni due anni, ed è servito a volte per scoprire e lanciare splendenti e sconosciute stelle dello spettacolo invernale.

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Marcell Nemes a Budapest

Fino al 19 febbraio 2012 sarà in mostra al Museo di Belle Arti di Budapest El Greco to Rippl-Rónai, un’esibizione che presenta la collezione di Marcell Jánoshalmi Nemes e vuole rendere omaggio al collezionista d’arte ungherese diventato una leggenda nel mondo dell’arte dell’inizio del XX secolo.

marcell <b>nemes</b> budapest

L’esposizione è stata intitolata El Greco to Rippl-Rónai per la grande varietà delle opere contenute in questa importantissima collezione. Sono state selezionati 120 opere, con capolavori di grandi maestri italiani, olandesi e ungheresi tra cui vasellame, sculture medievali e tanti altri oggetti di arte decorativa di diverse epoche più cataloghi e documenti dello stesso Nemes.

Marcell Jánoshalmi Nemes nacque a Jánoshalma, in Ungheria, nel 1866. Il suo grande successo come mecenate d’arte più importante d’Ungheria e d’Europa è stato abbastanza discusso. Ciò ha contribuito al fatto che la sua figura si trasformasse in una delle più controverse dell’epoca e lo convertisse in una leggenda: fu lui che volle scommettere su giovani artisti ungheresi e di altre nazionalità comprando le loro opere perché potessero seguire con i loro studi.

Quando era ancora in vita regalò numerose opere della sua collezione al Museo di Belle Arti ungherese, tra cui la pregiatissima Maddalena penitente de El Greco e il Ritratto di Ferenc Rákózi di Ádam Mányoki, un’opera di altissimo valore dell’arte ungherese.

Ma Nemes non limitò la sua generosità al suo paese: numerose istituzioni come il Museo di Monaco, di Berlino, del Louvre e del Prado ricevettero in dono diverse opere, così come istituzioni ungheresi quali il Museo d’Arti Applicate; contribuì inoltre alla fondazione dalla Galleria di Fotografia Kecskemñet, a cui regalò 80 delle opere della sua collezione privata sulla pittura ungherese del 1911.

L’esposizione in questione si basa sulla grande generosità del collezionista ungherese e mette in mostra le opere della sua collezione regalate a diversi musei europei, così come parte della sua collezione che oggi giorno si trova nelle mani di vari collezionisti privati. Con la presente mostra si cerca di riunire la ricchezza della collezione di questo mecenate e portare alla memoria la sua immagine visionaria sull’arte e la conservazione per le future generazioni.

Nell’esposizione saranno presenti opere di importanti artisti ungheresi del XIX  e XX secolo tra cui i lavori di József Rippl-Rónai, Mihály Munkácsy, Pál Szinyei Merse, Károly Ferenczy, János Vaszary, Béla Uitz e Károly Kernstok. József Rippl-Rónai nacque a Kaposvár, in Ungheria nel 1861. Nonostante avesse studiato farmacologia, si trasferì all’Accademia delle Arti a Monaco per studiare disegno e poco dopo andò a Parigi per studiare pittura con Munkácsy. Tra le sue grandi opere si trova La mia nonna e il ritratto del grande pianista ungherese Zdenka Ticharich.

Per maggiori informazioni: http://www.szepmuveszeti.hu/web/guest/articleview?mi_layout_id=29.30&mi_article_id=964

 

 

 

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Si apprezzano sempre alcuni giorni di riposo meritato: affittate uno degli appartamenti a Budapest città romantica, piena di arte, storia e cucina di alto livello. Un ottimo modo per iniziare in modo positivo il 2012.

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Gipsy Love al Teatro dell’Opera di Budapest

Se siete nei pressi di Budapest il 17 gennaio del 2012, avrete l’opportunità di assistere alla prima rappresentazione del nuovo anno della fantastica operette Gipsy Love. Il famoso Budapest Operetta and Musical Theatre accoglie al suo interno 8 rappresentazioni, fino al 23 febbraio, di una delle opere più esotiche e divertenti del momento, che ha conquistato il cuore degli ungheresi e dei turisti che visitano la capitale.

 <b>teatro</b> <b>opera</b> budapest

Budapest è senza dubbio una delle capitali europee più incantevoli; la sua architettura, i suoi costumi e la sua gastronomia sono incentivi extra per visitare la città più importante dell’Ungheria. Gipsy Love è un evento fantastico, non solo per gli amanti dell’opera, ma anche per tutti coloro che vogliano godersi un buon momento, fatto di musica, balli, canzoni e molte emozioni.

Il Budapest Operetta and Music Theatre generalmente accoglie questo tipo di operette autoctone basate su storie ungheresi, così come altre opere contemporanee, ma sempre con l’obiettivo di intrattenere al massimo il pubblico, puntando al contempo sui giovani talenti.

Lo scontro di culture in puro stile Love Story è la tematica principale di questa operetta. La storia si svolge in una terra lontana, e sullo sfondo troviamo una Transilvania rurale, dove Rumeni, Ungheresi e gitani convivono. La bella Zorika è la protagonista dell’opera. Figlia di un ricco signore feudale, Peter Dragojan, Zorika deve seguire la volontà del padre, che si adopera affinchè ella vada in sposa al figlio di un facoltoso agricoltore molto vicino alla famiglia, di nome Gabor. Un matrimonio adeguato, tenendo in conto la classe sociale dei novelli sposi.

Però, come era da aspettarsi, la cosa non sarà così semplice. Joszi, l’amante gitano d’infanzia di Zorika, torna dalla città per impedire la cerimonia combinata. L’innamorato violinista riesce nel suo intento, e lui e Zorika scappano insieme, viaggiando con la compagnia di nomadi gitani. Ma i problemi sono appena cominciati. Ilona completa il quartetto amoroso, la cui discordia, incontri e separazioni ci terranno occupati.

La lezione del musical è chiara: sopra di tutto l’odio che si può generare tra differenti culture, regna sovrano l’amore, he riesce a creare la pace e l’intesa che è necessaria.

Dobbiamo aspettare gli ultimi minuti dell’opera per sapere come si scioglierà l’intreccio, ma fino a quel momento ci saremo divertiti non poco, con balli, canti e tutto il colore dei fantastici vestiti e costumi degli attori e delle attrici.

L’opera dura tre ore, con un intervallo nel mezzo, ma la verità è che non vorrete che finisca. Una cosa sicura è che non vorrete rimanere seduti sulla vostra sedia, una volta finito lo spettacolo, perchè uscirete dal teatro ballando per tutta Budapest. Potete prenotare i biglietti per questo magnifico spettacolo direttamente su internet. Sul sito ufficiale dell’Operetta and Musical Theatre si possono trovare prezzi molto economici, e potrete prenotare per un prezzo inferiore ai 30 euro: http://www.operettszinhaz.hu/

 

Fernando Paterna

Trovare appartamenti a Budapest per assistere alla rappresentazione Gipsy Love è molto facile in questo periodo dell’anno. Gli appartamenti sono un’alternativa molto comoda agli hotel, e molto più economica, cosicchè sia Budapest che Gipsy love saranno a portata di mano se deciderete di affittarne uno.

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Amorphis a Budapest

Quelli che sono convinti che l’Heavy Metal è un genere esaurito, poco sanno di musica. Il Metal è in costante evoluzione, sia tecnica che musicale che concettuale. Dai primi Black Sabbath fino agli Electric Wizard, si nota un percorso ricco di varie generazioni e vertenti culturali, momenti storici e concezioni del mondo. Nonostante discenda dall’Hard Rock, il Metal incorpora cadenze e ritmi più martellanti. Ispirata al Punk degli anni ’70, la dinamica del Metal si velocizza ulteriormente senza smettere di essere stilizzata e dura, basti pensare agli Iron Maiden, Saxon, Jaguar, Budgie o ai Diamond Head, contundenti rappresentanti del New Wave of British Heavy Metal. Da questa moltitudine di gruppi sorgeranno anche i satanici Venom, che con le loro sonorità scabrose e sfrenate conieranno il termine “Black Metal”, poi diventato un genere a sé stante.

amorphis

Eredi di questa tradizione, i “Big Four” della Bay Area di San Francisco, Metallica, Slayer, Megadeth ed Anthrax, saranno i pionieri del Thrash Metal. Sebbene influenzati dal Punk e dall’Hardcore più estremo, questi gruppi conserveranno il tecnicismo nelle composizioni, con melodie complicate e allo stesso tempo frenetiche. Più avanti il fattore della voce gutturale sfocerà nel Death Metal, ancora più rapido ed oscuro. Con band immerse nell’orrore della Guerra Fredda, il Metal si farà portavoce di testi apocalittici che parlano di crisi globale, di un possibile imminente scontro tra potenze e di fine del mondo. Allo stesso tempo l’estetica Black Metal, con le sue suggestioni da paganesimo antico e i suo rifiuto del cristianesimo, causerà parecchi problemi ai componenti di gruppi come i Darkthrone, Mayhem e gli Emperor, laggiù nella profonda Norvegia.

Oggi come oggi le dinamiche del Metal sono cambiate e sono diversi i suoi campi di esplorazione. Condizionato anche da un mercato aperto come quello di Internet, con il download di musica indipendente possibile in vari blog, il genere si è riempito di nuovi stili e volti, rendendo possibile che “hipsters” di Brooklyn come la band Liturgy arrivino a toccare un tipo di Metal estremo che sfiora persino la sperimentazione ed il Post Rock, senza pittura sulla faccia, senza cuoio o visi assetati di sangue. Siamo nella post-modernità, non dobbiamo dimenticarlo. Non c’è discorso sacro o genere artistico purista: il purismo è cosa del secolo scorso.

Amorphis è un esempio di gruppo che è stato capace di maturare attraverso gli anni, e che, a modo suo, continua ad esplorare i sentieri del Metal ormai da molti anni. Formata in Finlandia, la band ha esplorato generi come il Death, Progressive, Heavy ed il Folk Metal. Estremamente influenzata dal Kalevala, il poema epico della tradizione finlandesa, Amorphis giungerà a Budapest l’8 gennaio per un concerto cha farà discutere. Per maggiori informazioni sul concerto e sul gruppo, visita il sito web ufficiale: http://amorphis.net/

 

 

 

 

 

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Trova appartamenti a Budapest e goditi questo concerto, insieme all’eclettica scena musicale ed underground della capitale ungherese. A Budapest puoi trovare tutti gli stili, vieni a scoprirlo tu stesso.

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Concerto nel Tempio di Matthias a Budapest

Non c’è niente di meglio  che iniziare un nuovo anno con un programma diverso. Vistare un luogo speciale , stare in familia e con amici piace a tutti, ma se in più organizzaimmo un evento per divertirci in gruppo passeremo una serata speciale che ricorderemo per sempre.

concerto termpio matthias

E’ per questi che il 2 di gennaio del 2012 tutti dovrebbero assistere al concerto che si terrà presso il Tempio di Matthias. La mistica chiesa della città di  Budapest Fu costruita nel XI secolo , in stile romanico, nonostante soffrì vari rifacimenti che la convertirono in una chiesa in stile gotico. Questo tempio fu il secondo per dimensioni del regno ungaro medievale, per questo costituisce un emblema per tutti i cittadini ungheresi. Il concerto che si terrà nella chiesa, agli inizi del mese di gennaio, inizierà alle ore  20  ed il programma è amplio e vario, l’evento durerà approssimativamente due ore.  Alcuni dei pezzi che verranno suonati sono Aria di Sebastian Bach, Sonata di Chiesa di Giovanni Albinoni, tra le altre.

La chiesa si trova nel centro storico della città di Budapest. Tutti i turisti devono visitarla per il suo valore storico e culturale, Inoltre si trova nel centro cittadino, in un luogo di strada per tutti i visitatori della città. Il prezzo dell’ingresso per questo concerto è di 50 euro che valgono la pena di essere spesi  per godere di una notte di buona musica. Inoltre i tickets si possono prenotare con anticipo via Internet.

Per maggiori informazioni sull’evento e la costruzione e la storia di questo tempio puoi visitare la pagina web ufficiale della chiesa http://www.matyas-templom.hu/eng/index1.html

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Se non vuoi perderti questo concerto al Tempio di Mattia, pupoi prendere in affitto appartamenti a Budapest per trovarti vicino a tutti i punti d’attrazione turistica della città, sia monumento che musei ed i migliori ristoranti.

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Amadinda e Presser Gábor a Budapest

Si è soliti dire che il prossimo anno sarà migliore. Da un paio di anni però girano una serie di speculazioni, tra cui, la più famosa, la predizione Maya della fine del mondo nel 2012. Probabilmente il popolo precolombiano si riferiva al fatto che il mondo è cambiato e si è arrivati a una sorta di declino economico, politico e morale: il capitalismo non ha saputo controllare le sue reti, dagli Stati Uniti all’Europa, sono stati gestititi in maniera poco oculata i risparmi di migliaia di persone, così come si è abusato dei basilari diritti del lavoro. Per tutti questi elementi e altri ancora siamo arrivati a una crisi globale.

amadinda <b>gabor</b> budapest

Oggi giorno la parola “crisi” è una delle più utilizzate in tutto il mondo. Lo potete verificare voi stessi su Google e sui social network, gli stessi che inavvertitamente o meno hanno in un qualche modo esasperato con sovrapproduzione testuale questa crisi. Non si tratta di rimanere disinformati o di dare le spalle alla realtà, semplicemente bisogna capire che l’essenza del problema ricade nel linguaggio e pertanto dobbiamo spaziare in altro, come la musica, l’arte o i viaggi. Vi sono vari modi per liberarsi dei problemi e sono  assolutamente accessibili.

Le feste dell’ultimo dell’anno solitamente si caratterizzano per essere un momento di divertimento ed eccessi in tutto il mondo. Forse pensiamo che con un po’ di alcool e di ballo lasceremo indietro un anno un po’ pesante che non ha proprio rispecchiato i nostri desideri. Forse il modo migliore per salutare l’anno sarebbe buttarsi a capofitto nella musica e vedere di cosa ci parla. Ubriacarsi e ballare è molto semplice. Seguire con attenzione splendide melodie è più importante.

Per questo il concerto di Amandida e Gábor Presser questo 31 dicembre al Palazzo delle Arti di Budapest, è un’ottima occasione per isolarsi dal rumore della festa ed entrare in un’altra dimensione, quella musicale. Amandida è un gruppo di ottimi percussionisti che cominciarono la loro carriera a Budapest nel 1984. Da allora propongono musica contemporanea ungherese in diversi formati, dal tradizionale al minimal. Gábor Presser è un musicista sperimentale che affonda le sue radici nella musica classica e propone pezzi di musica classica reinterpretati in chiave elettronica. Le frontiere tra la tradizione e l’improvvisazione sono molto sottili.

Sarà indubbiamente una delle migliori notti di musica contemporanea ungherese. Consigliato ad amanti di musica sperimentale e contemporanea. Per maggiori informazioni: http://mupa.hu/en/

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Affitta uno degli appartamenti a Budapest e accogli l’anno nuovo ascoltando un fantastico concerto.

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