Festival Internazionale di Circo a Budapest

Tra i ricordi e le immagini delle cose tristi, spiccano sicuramente i resti dei circhi abbandonati in mezzo alle città. Su queste effimere rovine, composte di materiali che raramente sono riciclati o riutilizzati, aleggia l’idea pura e semplice della morte in perpetuo conflitto con quello che è il regno delle mille possibilità, dei grandi sogni e della magia. C’è qualcosa di puro in queste rovine, qualcosa di non misurabile, di prossimo al vero concetto di purezza, qualcosa che si avvicina al brivido primordiale prodotto in noi da tutto quello che è espressione di musica e di arte, una strana sensazione di presenza al margine del tempo rivelata ai nostri occhi attraverso lo spazio infinito dell’assente, del represso e del dimenticato.

festival <b>internazionale</b> <b>circo</b> budapest
In un certo modo, il circo si accompagna segretamente e intimamente con il cuore dell’inverno, allo stesso modo del Centroeuropa, il cuore valoroso forgiato nel fuoco delle rovine della vecchia ed evocativa civilizzazione danubiana. Secondo certe credenze del buddismo zen di sensibile matrice gnostica, nella natura dell’inverno risuona l’invito a intraprendere il cammino verso una svolta, un sentiero più profondo, misterioso e oscuro, che può risultare spaventoso, ma che paradossalmente possiede sentieri illuminati, che creano in noi nuove sensazioni, attraverso brillanti scintille che producono una sensazione di gioia, godimento e piacere, che ci risultano in larga parte sconosciute, come solamente un ossimoro può fare. In queste nuove e sconosciute sensazioni risiede la natura instrinseca dell’inevitabile risveglio e del ritorno alla vita vera e autentica.

Una sensazione simile accompagna in differenti continenti, ormai da millenni, l’incessante movimento circolare del Circo, che tiene ancora nascosta la risposta alla fatidica domanda: “In quale punto di questo evocativo e simbolico tendone l’occhio incontra l’altra vita, brillante e terrificante al tempo stesso, alla quale sembriamo avere libero accesso durante lo spettacolo?”

Sotto la direzione dell’acclamato Istvan Kristof, la città di Budapest – affascinante luogo, crocevia di culture, popoli e tempi, che sembra essere rimasta sospesa, come lo stesso circo, in un singolare numero da funamboli di altissimo rischio e bellezza, tra differenti realtà sonnambule – celebra il suo nono Festival Internazionale del Circo, dal 2 al 6 febbraio 2012 (http://www.fnc.hu/festival/en/).

Durante quattro giorni gli spettatori avranno l’opportunità di contemplare una selezione dei migliori numeri circensi del momento, insieme a un buon numero di talenti emergenti, provenienti da più di venti paesi, tra i quali troviamo l’Ungheria, il Canada, la Svizzera, Cuba, l’Italia, l’Armenia, la Russia, la Colombia, la Francia e l’Ucraina.

Il suo carattere di stampo internazionale, unito al suo nomadismo, è forse uno dei tratti più distintivi del circo, uno spettacolo artistico di intrattenimento in più di un senso, connesso con la performance, i cui antecedenti storici possono ritrovarsi tanto nell’Estremo Oriente, quanto nelle prime società pre-orientali.

 

 

 

 

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Se affittate uno degli appartamenti a Budapest durante questo periodo, e vi interessa il mondo del circo, non perdetevi questo straordinario festival che si celebra soltanto ogni due anni, ed è servito a volte per scoprire e lanciare splendenti e sconosciute stelle dello spettacolo invernale.

Contattami 

2Z Only-apartments TranslatorTradotto da: 2Z
Contattami

This entry was posted on Thursday, January 19th, 2012 at 9:33 am and is filed under Budapest. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

2 Responses to “Festival Internazionale di Circo a Budapest”

  1. onlyapartmentsIT Says:

    Dal 2 al 6 febbraio si celebra il #Festival Internazionale del Circo di #Budapest http://t.co/sDB5Nflf

  2. ZicZac.it, clicca qui e vota questo articolo! Says:

    Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

    Tra i ricordi e le immagini delle cose tristi, spiccano sicuramente i resti dei circhi abbandonati in mezzo alle città. Su queste effimere rovine, composte di materiali che raramente sono riciclati o riutilizzati, aleggia l’idea pura e semplice della m…

Leave a Reply