L’Età d’oro dei Poster Rock americani in mostra a Budapest

La Galleria Kogart di Budapest esibisce, fino al 31 dicembre, la mostra From San Francisco to Woodstock – The Golden Age of American Rock Posters 1965-1971. La Galleria Kogart ricorda il concerto musicale che segnò un’epoca, e una forma di resistenza contro la società del consumo del XX secolo, attraverso i manifesti che segnano la corrente psichedelica nell’arte, concentrandosi su quelli prodotti nell’area della baia di San Francisco.

golden <b>age</b> <b>rock</b> budapest

I poster segnano in maniera magistrale un’epoca di grandi trasformazioni sociali che incisero sull’arte, sulla musica, sulla politica, e generarono un’estetica particolare in tutti gli ambiti dell’agire sociale. In quegli anni San Francisco, in California, era uno spazio effervescente d’attività che cambiarono la vita quotidiana della città e dei suoi dintorni con la cultura Beatnik e Hippie, così come movimenti più radicali, come quello delle Pantere Nere, in continua lotta per i diritti civili e i cambiamenti sociali.

Il lavoro grafico che si manifesta sui poster esibiti alla mostra non hanno soltanto un interesse storico, ricordando un’epoca intera e il Festival di Woodstock, ma segnano anche una nuova corrente nell’arte visuale, che possiede similitudini con le tradizioni centroeuropee. L’esposizione contiene inoltre altri oggetti di quel periodo, come documenti originali dei manoscritti che vennero realizzati per questi progetti, oltre che bozze e strumenti usati per la loro creazione.

Il festival di Woodstock, il cui nome completo era “Woodstock. 3 Days of Peace & Music”, è stato il festival di musica e arte rock che ha dato più visibilità al movimento hippie e alle sue idee di convivenza pacifica, rifiutando la Guerra del Vietnam dove morivano migliaia di esseri umani ogni giorno. Il concerto si tenne nella campagna di Belthel, nella Sullivan Country, vicino a New York, e si celebrò nei giorni 15, 16, 17 e 18 agosto del 1969. Il progetto iniziale prevedeva di realizzarlo nella cittadina di Woodstock, in provincia di Ulster, vicino New York, ma la popolazione conservatrice locale si oppose alla realizzazione di un festival dove si vedevano uomini e donne di “dubbi costumi”, che dormivano insieme e in gruppo. Si conservò comunque il nome iniziale, e Sam Yasgur riuscì a convincere suo padre Max a far utilizzare i terreni di sua proprietà per l’evento.

Il festival, all’insegna della calma e della pace, registrò solo tre decessi, nessuno dovuto ad episodi di violenza, e vide nascere due bambini, pieni dello spirito dell’amore e della pace.

Sul suo grande palco si cantò contro la guerra e a favore della rivoluzione, si fece omaggio all’America Latina, si incendiarono bandiere nordamericane come protesta alla politica imperialista Usa, e brillarono le icone della musica rock più importanti di tutti i tempi, come Joe Cocker con la sua maglietta che segnò una moda, Jimi Hendrix, che fece un assolo impressionante di chitarra elettrica interpretando l’inno americano e imitando con gli accordi i suoni della guerra, e Joan Baez, con le sue canzoni di protesta sociale, oltre ad un centinaio di altri artisti.

Il documentario su Woodstock. 3 Days of Peace & Music, diretto da Micheal Wadleigh e montato da Martin Scorsese, arrivò sugli schermi di tutto il mondo nel 1970, causando un vero e proprio bailamme tra i giovani. Per questo documentario, il regista ottene l’Oscar per il miglior documentario.

Per maggiori informazioni: http://kogart.hu/kogart/en/index.jsp

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Questa esposizione è un’ottimo modo per ricordare i dorati anni settanta. Affittate uno degli appartamenti a Budapest e rivivi quei tempi, dove i sogni di pace nel mondo sembravano essere a portata di mano.

Contattami

2Z Only-apartments TranslatorTradotto da: 2Z
Contattami

Mercatino di Natale a Budapest

Natale è un periodo amato e odiato, indipendentemente dalla religione: cristiani, musulmani, ebrei o atei, tutti lo colleghiamo all’infanzia e questo piacere irrefrenabile di consegnare agli altri un piccolo regalo o qualcosa che accompagni i nostri cari o porti allegria, anche se effimera, a testimonianza del nostro affetto. Forse proprio da qui nasce questa bella tradizione dei mercatini di Natale e a Budapest si trova il più bello e vivace di tutta la zona del Nord Europa.

mercadillo navidad budapest

Conosciuto come il Mercatino di Natale di Piazza Vörösmarty, ha inizio tutti gli anni intorno al 20 novembre, per coloro i quali preferiscono portarsi avanti con le compere e non ridursi all’ultimo minuto. La data di chiusura è il 29 dicembre, visto che non manca chi ha sempre dei regali arretrati da comprare e aspetta fino a fine anno per consegnarli.  Il suo orario di apertura è dalle 10:00 alle 20:00, fatta eccezione per il 24 dicembre, la Notte Santa, durante la quale il mercato, che pensa sempre a tutto e a tutti, tiene aperto i suoi stand fino alle 02:00 del mattino, per coloro i quali hanno dimenticato ancora un ultimo regalo.

In ogni caso si tratta sempre di una deliziosa passeggiata, sia che ci si vada per comprare regali o no, dato che il mercatino propone un’infinità di oggetti capaci di sedurre chiunque. La sua fama è talmente grande che il mercato si è oggi convertito in un classico per i turisti, attratti soprattutto dalla particolarità estetica del luogo, amplificata dai graziosi stand in legno che ricordano lo stile di piccolo chalet, nei quali vengono esposti articoli d’artigianato ungheresi, curiosità, interessanti pezzi d’antiquariato, opere di artisti locali e ogni tipo di oggetto, introvabili in qualsiasi altro mercato simile.

Tuttavia non tutto ciò che si trova qui è ascrivibile tra gli oggetti: vi sono infatti stand di gastronomia locale tipica, i quali propongono piatti da gourmet a prezzi impareggiabili. Se non hai ancora mangiato i famosi Lángos, pane preparato con patate, te lo raccomandiamo caldamente, visto che qui troverai i cibi più gustosi e tradizionali di Budapest. Vi sono anche i meravigliosi strudel di mele preparati nei tipici forni tradizionali ungheresi. E per sopravvivere al freddo niente di meglio che un forralt bor, ponch caldo preparato con vino, cannella ed erbe, servito in una tazza che può essere portata con sé come souvenir di Budapest e del suo mercato di Natale.

Vi sono inoltre musicisti e attività culturali tutti i giorni, con diversi spettacoli. Per cui non credere che se lo hai visto un giorno può bastare, al contrario, ti assicuriamo che troverai sempre piacevoli sorprese, passeggiare, guardare, mangiare e, ovviamente, fare compere. In ogni caso troverai sicuramente motivi stimolanti per visitare questo mercato indimenticabile.

Per coloro i quali viaggiano in famiglia questo è il luogo ideale, perché, oltre a tutte le attrazioni per adulti, il mercatino offre programmi speciali di intrattenimento per i più piccoli. Così nessuno potrà annoiarsi in questo mercato.

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Per non perdersi questo panorama spettacolare prendi in affitto appartamenti a Budapest Potrai così divertirti passeggiando e facendo acquisti presso il Mercatino di Natale della Piazza Vörösmarty. Dopo aver terminato il giro di shopping si può ancora andare ai bagni termali per rilassarsi e continuare a godersi questa città incantevole ed enigmatica.

Contattami 

Retrock: Boutique sperimentale a Budapest

Quando si crea la moda, il modo migliore per cominciare è lasciarsi trasportare dalle emozioni ed essere irriverenti e senza controllo. La moda urbana è in costante cambio, così come le città. La scommessa per uno stilista è quella di saper scegliere con nonchalance le migliori creazioni e i migliori modelli per ogni situazione, per ogni evento, ogni giorno che passa. Oggi giorno il ruolo della moda nella cultura moderna, consiste nel saper indovinare i gusti dei giovani, le circostanze politiche del paese e verso che direzione vanno gli interessi comuni. L’importante è non sbagliare la scelta del modello d’abito, per cercare di impressionare o essere casual.

retrock budapest

Un’ottima fonte dove potersi documentare è senza dubbio Internet: la maggior parte del pubblico giovane è perennemente connessa alla rete, a un’infinità di immagini e stimoli che sorpassano la nostra capacità di assimilazione. La moda utilizza risorse come il design, la fotografia, l’arte di riciclare e la politica per denunciare o innalzare il proprio mercato. Le più grandi aziende di moda non perdono più tempo in ricerche di mercato perché è sempre più chiaro il fatto che la moda si respira per le strade, vive nelle strade ed è per le strade. Ovunque tu vada puoi trovare l’ispirazione o un vestito che ti piace per strada e nei negozi. Bisogna solo essere un po’ più curiosi e osare: troverete nuovi tagli di abiti, modelli vintage o accessori in ogni angolo della città che visitate. Non si tratta di essere originali, ma di saper adattare gli abiti e gli accessori al vostro stile personale.

 

Come ogni città in Europa, realtà sempre più globalizzata, Budapest sta facendo conoscere il suo stile e comincia a generare nuove tendenze di moda. La moda a Budapest sta prendendo sempre più piede e il suo stile è sempre più riconosciuto anche sulle passerelle di alta moda. Alla città ha sicuramente giovato la caduta del muro di Berlino e ha cominciato a offrire ai turisti cultura, storia, arte e divertimento notturno di alto livello. In un’ottica di globalizzazione, anche le città un tempo più marginali stanno diventando centri di produzione culturale di livello internazionale.

 

Retrock è una boutique che presenta alcuni degli stilisti più interessanti di Budapest tra cui Nanushka, Use Unused, Tamara Barnuff e Je suis belle. A Retrock potrai trovare abiti unici e le collezioni delle più originali tendenze internazionali con abiti creati da materiali riciclati, nuovi materiali o abiti vintage, così come fumetti e poster degli anni ’60 e ’70 nonché i migliori accessori kitch. Il negozio si trova nel centro di Budapest e vi lavora uno staff giovane e motivato. Per maggiori informazioni su Retrock potrete visitare la sua pagina web: http://www.retrock.com/.

 

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Non c’è niente di meglio di affittare uno degli appartamenti a Budapest e conoscere la moda di questa bella città.

Contattami 

aa Only-apartments TranslatorTradotto da: aa
Contattami

Rihanna a Budapest

Sarà perché nel fulgente cielo stellato delle celebrità oggi non esiste più di uno o due nomi che possano avvicinarsi a quello di Rihanna – che si esibirà al Palazzo dello Sport di Budapest il prossimo 8 dicembre (http://en.budapestarena.hu/html) – ma i suoi concerti sono sempre un evento capace di suscitare l’interesse di un pubblico straordinariamente variopinto, come è dimostrato dal fatto che anche CocoRosie, situate apparentemente agli antipodi musicali in relazione a questa, abbiano dichiarato di rientrare tra i suoi fan.

rihanna budapest

Come egli stesso ha dichiarato, quando nel 2003, durante una visita a Barbados, il produttore musicale Evan Rogers concesse un’audizione alla cantante caraibica, la quale allora non aveva ancora compiuto i 18 anni, ebbe la sensazione che tutte le altre ragazze che presero parte all’audizione fossero scomparse, come se l’entrata in scena di Rihanna, in quella sala d’albergo dove si teneva l’audizione, avesse avuto il potere di mettere immediatamente in secondo piano tutte le altre concorrenti. Chiunque abbia visto Rihanna non potrà che confermarlo.

Oltre alla sua affascinante capacità di cambiare aspetto continuamente senza rinunciare a nessun tipo di rischio (non a caso ha sottolineato più volte l’influenza di Madonna, dichiarando di volere diventare la “Madonna nera”), ciò che la rende irresistibile è l’indimenticabile carica energetica che sprigiona dalla sua presenza. Questa combina una sessualità a fior di pelle dalla sconvolgente esuberanza (tutto il numinoso potere di una dea del sesso) con alcuni tratti di delicata e inappellabile bellezza, un vero e proprio trionfo nel quale si rendono evidenti purismi etnici e caratteristiche derivanti dalle sue diverse origini (la madre è afro-guyanese e suo padre barbadense di origini irlandesi). E soprattutto conquistano le sue per altro indiscutibili doti di cantante capace di combinare in modo affascinante R&B contemporaneo, dance hall, hip-hop, reggae e musica caraibica, la vera chiave del suo successo.

Un successo così netto che la ha portata in appena sei anni, tra le altre cose, a ottenere la sesta posizione nella lista delle persone più cercate su Google, ad avere una statua in cera nel museo di Madame Tussauds, raggiungere una vendita di circa 30 milioni di album e più di 100 milioni di single in tutto il mondo e infine a essere la prima donna a ottenere cinque numeri in cinque anni consecutivi nella lista di vendite del Regno Unito, dove, in parte grazie alla polemica suscitata dalla vibrante canzone S&M con il suo controverso e potente video, fulminò tutti i record di vendita (più di dieci milioni di esemplari) con il suo disco Loud (2010).

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Forse proprio in virtù di questo potere numinoso che sprigiona dalla sua presenza, i suoi concerti sono, almeno fino a questo momento, più una frenetica successione di scene spettacolari. Ne risulta un’idea di concerto che a qualcuno può ricordare l’azione di fare zapping attraverso diversi canali di video pop. Se prendi in affitto appartamenti a Budapest non potrai perdertela.

Contattami 

Wamp a Budapest

Parlare di design oggigiorno vuol dire essere realmente al corrente di quello che accade a livello di esplorazione estetica, di mezzi di produzione e di marketing. Tutto è ormai interdipendente: non crediate che la nuova maglietta che comprate nel negozio più “kitsch” della vostra città non abbia nulla a che vedere con qualche nuova proposta concettuale, o non abbia relazione con le più attuali denunce politiche o con nuove forme di produzione vantaggiose per l’ecosistema. Molti designer puntano alle tendenze più “green”, e quella che sembra una scelta in più per salvare il pianeta dalla sua imminente corrosione e distruzione, funziona come un seducente fattore in più al prodotto che andiamo a comprare. Non ti fare false illusioni: dietro ogni intento di “political correctness” c’è un uncino in più per afferrare ancora più denaro, per far si che qualcuno guadagni ancor più soldi.

wamp budapest

La facilità con cui si realizza la produzione odierna di design, grazie a metodi rapidi ed efficaci di lavorazione, fa si che sempre più giovani possano mostrare il proprio lavoro, e questo automaticamente lascia spazio ad una più ampia varietà di nuove possibilità. Anche se quantità non significa qualità, è certo che con una maggiore varietà tra cui scegliere nell’ambito della moda, degli accessori, degli oggetti, della musica o degli oggetti per la casa, risulta anche più facile trovare il giusto regalo. In definitiva, oltre ad essere una buona occasione di riunione per migliaia di persone creative, Wamp è anche uno dei migliori luoghi dove trovare il regalo di Natale più inusuale e speciale, che lascerà la persona a cui è indirizzato incantata e felice di possedere un oggetto unico, pieno di stile e all’avanguardia con il miglior design di Budapest.

Viene da sè che Wamp è più di una fiera, è una mostra di designer, uno spazio d’azione, una comunità emergente di nuovi talenti a Budapest. Wamp viene presentata una o due volte al mese, durante tutto l’anno. In questo modo, il meglio del design è sempre disponibile per cittadini, turisti, curiosi e tutti quelli che vogliano restare al passo coi tempi o che semplicemente vivano nella splendida  Budapest. Wamp è quindi il luogo d’incontro perfetto per gente creativa, o per tutti i “trend setters” che cerchino tutto quello che è più “cutting edge” nel design europeo.

Proprio per questo, Wamp presenta quanto c’è di meglio nell’ambito dell’arte grafica, della fotografia, della pittura, della scultura, della ceramica, del design della casa, della moda, degli accessori, della giolleria, dei mobili e della gastronomia. Alcuni dei nomi che non dovete dimenticare mentre visitate il Wamp sono: MÍO Design, Gera Noémi, Muka Viktória, Kaintz Regina, Czeizler Zsolt, Földi Klára, Ligeti Miklós, BringaBag, Becker Judit, Csekő Etelka, MUSU, oltre a diversi altri. Per maggiori informazioni sull’evento, visitate il sito: http://www.wamp.hu/

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Affittate uno degli appartamenti a Budapest e siate parte della sua vibrante vita culturale e dell’obbligatoria fiera Wamp, dove troverete sicuramente quanto di meglio cercate nella moda, nel design e negli accessori. Altamente raccomandato per artisti, designer, critici d’arte e ovviamente…”trend setters”.

Contattami 

2Z Only-apartments TranslatorTradotto da: 2Z
Contattami

Festival del Dramma Contemporaneo a Budapest

Il teatro ha avuto una forte inclinazione realista per moltissimi anni. Solo alla fine del XIX secolo ha iniziato a comparire un cambio in questa tendenza, soprattutto grazie alle varie avanguardie artistiche ed all’avvento della modernità. Così, grazie ai progressi nei mezzi visuali attraverso il simbolismo e l’astrazione il teatro ha fatto un ulteriore passo avanti a livello di rappresentazioni, messa in scena e proposte. Oggi come oggi l’arte drammatica contemporanea impiega diversi nuovi mezzi come il video, l’installazione, così come messe in scena sempre più minimali e concettuali in cui dialogano nuovi registri estetici, politici e storie  attuali e controverse.

festival drama contemporaneo budapest

Forse il miglior esempio di teatro contemporaneo totale è l’ Ubu Re di Alfred Jarry, piece che con multiple variazioni e temi ricorrenti lavora tanto sulla scenografia quanto sui contenuti rappresentandoli con un’ ironia politica e uno humor davvero sorprendenti per l’epoca. Jarry fu un visionario e come tale un precursore del dadaismo e di molti altri “ismi” dell’epoca. La cosa curiosa di una piece come Ubu Re è che oltre al grande sarcasmo, messa in discussione dell’ordinamento politico ed esplosiva carica anarchica è strutturata con giochi linguistici piuttosto complessi nei quali il lettore o lo spettatore  non devono far altro che lasciarsi trasportare dai giochi di logica messi in scena. In quest’opera inoltre si va sviluppando il carattere minimale della messa in scena tipica dell’arte contemporanea.

Antonin Artaud farà un ulteriore passo avanti nella creazione teatrale. Con le sue teorie sul “teatro della crudeltà”Artaud non solo propone nuovi linguaggi sempre più astratti e metafisci nella messa in scena. Grazie alle sue sperimentazioni in Messico con il peyote, con la tribù dei Tarahumaras,  Artaud comprende che il teatro è una profonda esplorazione nell’incoscente e scopre un’ essenza rituale nella messa in scena.  Così Artaud inserisce nelle sue opere teatrali  i colori come sostanze presenti,  o apparizioni che occupano uno spazio nello scenario. Quello di Artaud non è uno sguardo fisso sul mondo, al contrario. Artaud svela la scarsa profondità dell’animo umano e l’orrore di fronte al vuoto, l’incapacità di essere o stare nel presente senza poter riconoscere, respiro dopo respiro,  che non  vi è altro che una patetica costruzione di significati soggettivi e che anche la realtà è un’ invenzione vuota, senz’altra densità di quella conferita  dalla cultura, che ci confonde e manipola.

Il Festival del Dramma Contemporaneo di Budapest ha più di dieci anni. In questo periodo sono state realizzate più di cento rappresentazioni internazionali in questo festival che ogni anno continua a destare intresse tanto nel pubblico ungaro come in quello internazionale.

Il festival è uno spazio molto interessante in cui nuove proposte teatrali e performance dialogano, si mescolano e generano nuove creazioni. Per maggiori informazioni vista questa pagina web: http://dramafestival.hu/

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Trova appartamenti a Budapest e goditi il meglio dell’arte drammatica contemporanea.

Contattami 

Pri Only-apartments TranslatorTradotto da: Pri
Contattami

Bizottság Film Club a Budapest

Fino al 13 Dicembre il Mucsarnok Museum presenta un ciclo con il miglior cinema ungherese degli anni ’80. Le proiezioni, realizzate nel museo tutti i martedì, vogliono far rivivere l’epoca cinematografica in cui iniziò la rottura con la prospettiva cinematografica classica del realismo socialista, sebbene continuasse ad essere presente una certa influenza dell’avanguardia russa, nella quale ogni immagine è un’opera d’arte.

bizottsag <b>film</b> <b>club</b> budapest

La storia dell’Ungheria è costellata di avvenimenti tragici, che il cinema ha saputo ricreare ed usare con diligenza. La cinematografia ugherese è vastissima. E basta vedere le sue opere per capire che la cultura ungherese si sia forgiata nelle avvversità, la qual cosa non le ha impedito di veder fiorire grandi artisti, musicisti e una ricchezza poco comune nel cinema.

Dagli anni Settanta il cinema ungherese si è diviso in due tendenze, una incentrata sul formalismo e l’altra che assume il reale come oggetto dei propri racconti. In entrambi i casi continua a predominare la forza del cinema russo basata sulla perfezione della fotografia, cioè un approccio al cinema come arte.

Uno dei suoi autori in programma è il regista del film Extasis. Regista e sceneggiatore, András Kovács ha realizzato circa 30 film tra il 1961 e il 1996. Fu regista invitato e giurato nel Festival di Cannes del 1976. Kovács sposa la grande teoria russa sul cinema, esaminando attraverso i suoi conflitti esistenziali il modo in cui l’individuo si relaziona ai conflitti del mondo che lo circonda.

Un’altro grande regista i cui film saranno proiettati in questo ciclo è János Xantus, con la sua opera del 1988 Rocktérítő. Xantus è riuscito a consacrarsi nel cinema internazionale nel 1981 con il suo film Mephisto, con cui ottenne un Oscar, 8 premi e un’ulteriore nomination. La storia inizia all’inizio degli anni ’30 in Germania, con un attore che vive senza considerare la situazione politica ed è concentrato solo sulla sua arte. Quando il Nazismo prende il potere pensa di avere un’opportunità di successo facendo propaganda al Reich. Presto diventa l’attore tedesco più popolare, ma vede sparire i suoi amici senza reagire, scegliendo di soddisfare il suo ego.

Il cineasta e giornalista Víctor Kubiszyn e il suo film del 1989 Árnyékszázad fanno anch’essi parte della mostra, con una drammaturgia basata sui temi favoriti dei conflitti personali davanti alle contraddizioni del mondo, in cui reale e irrreale sono una cosa sola fusa ai suoi estremi.

Oltre a questi film saranno proiettati Tempo di Andás Monroy, Me Babe di Peter Reich (1983) e L’Autocontrollo di Laszlo fe Lugossy, realizzata nel 1988.

Per maggiori informazioni http://www.mucsarnok.hu/new_site/index.php?lang=en&t=597&curmenu=109

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Il Danubio, i grandi viali e l’ambiente bucolico stimolano ad affittare appartamenti a Budapest quest’autunno, e a godere dei bagni termali, delle proiezioni di questo ciclo di cinema, e della lunga lista di ristoranti di prima qualità.

Contattami 

__ Only-apartments TranslatorTradotto da: __
Contattami

Franz Liszt a Budapest

Nel quadro dei festeggiamenti per i duecento anni dalla nascita del musicista ungherese Franz Liszt, il Palace of Arts di Budapest presenta fino al 31 dicembre 2011 The Many Faces of Liszt. L’esposizione traccia un percorso lungo la vita e i viaggi di Liszt attraverso le fotografie e una mappa interattiva disegnata dall’Università delle Arti e del Design Moholy Nagy con la collaborazione dell’Archivio Nazionale.

franz <b>liszt</b> budapest

Franz Liszt, nato a Raiding il 22 ottobre 1811 sotto l’Impero Austro-Ungarico, cominciò con pochi anni a studiare pianoforte con il padre per poi proseguire a Vienna dove fu discepolo del pianista Karl Czerny e del compositore italiano Antonio Salieri. Nel 1823 si trasferì con la famiglia a Parigi dove poté cominciare la sua carriera di musicista e concertista di pianoforte. Nel soggiorno parigino studiò teoria e composizione con Ferdinando Paër, famoso compositore di opere in italiano e con Anton Reicha.

Il suo grande virtuosismo musicale lo rese uno dei concertisti europei più importanti del XIX secolo. Il suo imponente dominio del pianoforte e la qualità delle sue interpretazioni lo portarono a creare nuove sonorità, riuscendo a trasformare la musica classica e le sue interpretazioni.

Compositore di spicco della Nuova Scuola Tedesca, compose diverse opere per pianoforte come rapsodie e concerti. Le sue composizioni musicali influirono notevolmente sulla musica del XX secolo.

Ma Liszt non fu solo pianista, compositore e direttore d’orchestra: dedicò parte del suo tempo a insegnare a più di quattrocento alunni. Come compositore creò circa 350 opere e scrisse pensieri sui viaggi intrapresi e sulla condizione musicale dell’epoca; la fitta corrispondenza che tenne con musicisti e artisti dell’epoca ci lascia carteggi di rara profondità poetica. Realizzò oltre duecento interpretazioni di altri compositori di pianoforte.

Liszt fu uno dei musicisti più innovatori del XIX secolo grazie alla composizione di complessi accordi sfumati che sorpresero la critica dell’epoca per aver rotto gli schemi di musica tradizionale. Si impegnò nella ricerca mirata a nuovi cammini musicali applicando la tecnica di variazioni tematiche così come possiamo vedere nella Sonata in si minore del 1853. Le semplici note iniziali cominciano a trasformarsi fino a dotare l’opera di una profondità tonale. Questa tecnica ha fortemente influenzato l’opera di Wagner e Strauss. Le sue composizioni per pianoforte richiedevano una tecnica impeccabile e regalarono allo strumento sonorità completamente nove.

Tutte queste qualità fecero di Liszt uno dei musicisti più richiesti dell’epoca ed è su questo perno attorno a cui ruota l’esposizione del Palace of Arts che va a completare gli omaggi realizzati in Ungheria a uno degli uomini più importanti della sua storia.

 

Per maggiori informazioni: http://mupa.hu/en/program/the-many-faces-of-liszt-photo-exhibition-2011-10-08_10-00-elocsarnok

 

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

La musica piacere dei sensi. Quale miglior momento per visitare la capitale dell’Ungheria se non i festeggiamenti al Palace of Arts in memoria di uno dei musicisti più importanti del XIX secolo? Affitta dunque uno degli appartamenti a Budapest e prenota un biglietto per l’esposizione.

Contattami 

aa Only-apartments TranslatorTradotto da: aa
Contattami

Rita Ackermann a Budapest

Il 18 novembre il Museo Ludwing di Budapest inaugura l’esposizione delle opere di Rita Ackermann, artista ungherese. La mostra è curata da Kata Olai che ha cercato di impostarla attorno agli ultimi lavori intervallati a una serie di opere della tappa iniziale dell’artista in un quadro espositivo nel quale il museo offre spazio agli artisti ungheresi emergenti.

rita ackermann budapest

Rita Ackermann è nata a Budapest nel 1968. Ha studiato Belle Arti in Ungheria e alla fine degli anni ’90 si è trasferita a New York dove ancora oggi vive e lavora. Comincia a dipingere per poi migrare verso arti visive più complesse influenzata da tendenze e dibattiti sull’arte statunitense e sugli studi della scuola di Belle Arti a New York. La sua complessa opera, che riflette le trasformazioni personali dell’artista, è diventata un vero must negli ambienti dell’underground newyorchese alla fine del XX secolo.

I suoi lavori mixano in maniera interessante diversi linguaggi: musica, immagini e arti plastiche a cui aggiunge diverse lingue ed espressioni idiomatiche tipiche della propria gioventù o di alcune classi sociali. Tutto ciò dà alla sua opera un senso di totalità e un contenuto sul mondo che circonda New York, come riassunto di tutte le culture.

La sua serie di collages con disegni e testi poetici riflette la ricerca di una risposta sui perché di una gioventù che ha perso i suoi sogni generosi verso l’umanità ed è stata sommersa dalla droga, dall’alcool e dal sesso promiscuo, quasi come se fosse un suicidio collettivo. Questo compito è lasciato allo spettatore che deve cercare di rispondere e interpretare le incertezze sulla sua generazione.

Il suo sguardo e il suo racconto si centra poi sulla fertilità e la pornografia, due concetti all’antipodo che la portano a mettere in contrasto la procreazione e il piacere, termini che a livello socioculturale sono dissociati. La Ackermann vuole trasmettere la situazione di una generazione immersa in una società dove le persone sono perennemente bombardate di messaggi sul piacere, ma nel momento stesso in cui si abbandonano ad esso vengono criminalizzate. Tutto questo è visibile nella sua opera più interessante Escorpionun in cui giustappone immagini e parole.

Questa, la sua prima tappa di lavoro, apre il cammino alla tappa odierna in cui la Ackermann esamina l’arte e il processo storico contenuto ed espresso attraverso l’arte, concentrandosi sulla tradizione e sulle concezioni della pittura europea in contraddizione con quella statunitense. Uno sguardo interessante che apre il dibattito con la storia dell’arte.

L’opera della Ackermann nel Museo Ludwing è una scommessa che mira guardare verso gli immaginari simbolici di questa artista ungherese; in tutti questi si può trovare la visione dei due mondi, quello degli inizi e quello della sua vita artistica quotidiana.

Per maggiori informazioni: http://ludwigmuseum.hu/site.php?inc=kiallitas&kiallitasId=764&menuId=44

 

 

 

 

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Il Danubio, cultura, romanticismo, grandi viali e café: ecco una splendida gita autunnale. Affitta uno degli appartamenti a Budapest e vieni a scoprire questa bellissima città.

Contattami 

aa Only-apartments TranslatorTradotto da: aa
Contattami

I ponti di Budapest

“Arrivò al ponte, e lo attraversò fino al centro, procedendo con fatica, perchè la neve gli si opponeva, e dal Danubio soffiava un vento basso, difficile, che si avvinghiava e molestava”. Lejana di Julio Cortazar.

puentes budapest

Nel 1951 lo scrittore Julio Cortazar pubblicò il suo libro di racconti “Bestiario”, il primo libro di storie che lo scrittore sentì veramente esprimere quello che intendeva dire realmente. Uno di questi racconti è Lejana. Lejana è un racconto fantastico, nel quale una donna, Alina Reyes, che vive a Buenos Aires, sente il freddo, il dolore e l’angoscia di una donna che vive a Budapest. Sente queste sensazioni come se fosse lei stessa a provarle. Il racconto è bellissimo e si può trovare anche su Internet. Verso la fine, l’Alina di Buenos Aires e quella di Budapest si incontrano e si abbracciano sopra uno dei ponti che attraversano il Danubio.

Mi chiedo, leggendo questo racconto, su quale dei ponti che attualmente attraversano il Danubio, e che uniscono Buda e Pest, Cortazar ha immaginato l’abbraccio.

Forse sul Ponte delle Catene? Questo è il ponte più antico e famoso. Fu inaugurato per la prima volta nel 20 novembre del 1849, dopo circa 20 anni di lavori. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu distrutto, e venne rinaugurato nel 1949, dopo essere stato ricostruito. Possiamo considerarlo come il luogo d’incontro perfetto per l’unione di una persona con il suo gemello, perchè in realtà ci sono due ponti nello stesso luogo, quello del 1849 e quello del 1949. Anche il Ponte Elisabetta, costruito in onore dell’Imperatrice Sissi, è due ponti in uno, perchè anch’esso fu distrutto e ricostruito dopo la guerra. Però c’è un fattore che lo scarta: la sua ricostruzione avvenne solo nel 1964, mentre il racconto di Cortazar, come si è detto, è stato pubblicato nel 1951.

Ci sono ancora sei ponti da tenere in considerazione (e da visitare, quando ci si trova a Budapest): il Ponte della Ferrovia, che oltre ad essere un ponte per il passaggio dei treni, possiede anche un passaggio per pedoni e biciclette; il Ponte Arpad, inaugurato nel 1950, nello stesso anno in cui lo scrittore argentino cominciava a progettare il racconto, anche se, a pensarci bene, un ponte nuovo e moderno non è così attraente e poetico per una storia come Lejana; il Ponte di Margaret, disegnato da un discepolo dell’ingegnere francese Alexandre Gustav Eiffel. Non è da scartare, visto che sappiamo che Cortazar visse a Parigi, città che amava.

Dei tre rimanenti, si potrebbe pensare al Ponte della Libertà o al Ponte Petofi, ma si può tranquillamente scartare l’ultimo, il POnte Lagymanyos, visto che è stato costruito nel 1995, ben 11 anni dopo la morte dell’autore di Rayuela.

 

vali Only-apartments Authorvali

Quando passerete qualche giorno a Budapest, dopo aver affittato appartamenti a Budapest per la vostra permanenza, portate con voi “Bestiario” di Cortazar, e leggete il racconto “Lejana” su qualche ponte della città.

Contattami 

2Z Only-apartments TranslatorTradotto da: 2Z
Contattami