I ponti di Budapest
“Arrivò al ponte, e lo attraversò fino al centro, procedendo con fatica, perchè la neve gli si opponeva, e dal Danubio soffiava un vento basso, difficile, che si avvinghiava e molestava”. Lejana di Julio Cortazar.

Nel 1951 lo scrittore Julio Cortazar pubblicò il suo libro di racconti “Bestiario”, il primo libro di storie che lo scrittore sentì veramente esprimere quello che intendeva dire realmente. Uno di questi racconti è Lejana. Lejana è un racconto fantastico, nel quale una donna, Alina Reyes, che vive a Buenos Aires, sente il freddo, il dolore e l’angoscia di una donna che vive a Budapest. Sente queste sensazioni come se fosse lei stessa a provarle. Il racconto è bellissimo e si può trovare anche su Internet. Verso la fine, l’Alina di Buenos Aires e quella di Budapest si incontrano e si abbracciano sopra uno dei ponti che attraversano il Danubio.
Mi chiedo, leggendo questo racconto, su quale dei ponti che attualmente attraversano il Danubio, e che uniscono Buda e Pest, Cortazar ha immaginato l’abbraccio.
Forse sul Ponte delle Catene? Questo è il ponte più antico e famoso. Fu inaugurato per la prima volta nel 20 novembre del 1849, dopo circa 20 anni di lavori. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu distrutto, e venne rinaugurato nel 1949, dopo essere stato ricostruito. Possiamo considerarlo come il luogo d’incontro perfetto per l’unione di una persona con il suo gemello, perchè in realtà ci sono due ponti nello stesso luogo, quello del 1849 e quello del 1949. Anche il Ponte Elisabetta, costruito in onore dell’Imperatrice Sissi, è due ponti in uno, perchè anch’esso fu distrutto e ricostruito dopo la guerra. Però c’è un fattore che lo scarta: la sua ricostruzione avvenne solo nel 1964, mentre il racconto di Cortazar, come si è detto, è stato pubblicato nel 1951.
Ci sono ancora sei ponti da tenere in considerazione (e da visitare, quando ci si trova a Budapest): il Ponte della Ferrovia, che oltre ad essere un ponte per il passaggio dei treni, possiede anche un passaggio per pedoni e biciclette; il Ponte Arpad, inaugurato nel 1950, nello stesso anno in cui lo scrittore argentino cominciava a progettare il racconto, anche se, a pensarci bene, un ponte nuovo e moderno non è così attraente e poetico per una storia come Lejana; il Ponte di Margaret, disegnato da un discepolo dell’ingegnere francese Alexandre Gustav Eiffel. Non è da scartare, visto che sappiamo che Cortazar visse a Parigi, città che amava.
Dei tre rimanenti, si potrebbe pensare al Ponte della Libertà o al Ponte Petofi, ma si può tranquillamente scartare l’ultimo, il POnte Lagymanyos, visto che è stato costruito nel 1995, ben 11 anni dopo la morte dell’autore di Rayuela.
Quando passerete qualche giorno a Budapest, dopo aver affittato appartamenti a Budapest per la vostra permanenza, portate con voi “Bestiario” di Cortazar, e leggete il racconto “Lejana” su qualche ponte della città.
Tradotto da: 2Z
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Paul Oilzum








