La sinestesia: ascoltare i colori e vedere i suoni

sinestesia

Se credi di sapere già tutto quello che devi sapere su come il corpo assorbe l’informazione del mondo che lo circonda, forse non hai mai sentito parlare della sinestesia.

Si tratta di un fenomeno che si verifica quando il cervello reinterpreta (o interpreta male) i segnali che riceve attraverso gli occhi, l’udito, la bocca o la narice e li indirizza verso una parte diversa del cervello. Il risultato è che le persone che soffrono di sinestesia percepiscono e interpretano gli odori come colori o i colori per numeri ecc.

Pur esistendo doversi tipi di sinestesia, la più comune è quella cha fa sí che i diversi segnali siano interpretati come colori. Alcuni degli artisti più famosi sinestesici, così come pure alcuni scrittori o scientifici. Molti di loro non sapevano nemmeno di soffrire di sinestesia, finché qualcuno non fece loro notare che non è normale visualizzare il numero 5 come un giallo tenue o ascoltare C # come un azzurro chiaro.

Eddie Van Halen, Tori Amos e Nabokov (il famoso autore di Lolita) sono solo acluni sinestesici famosi e tutti sono in grado di descrivere i colori che possono vedere quando trovano la parola perfetta per un testo, la musica per la loro composizione o il filo del racconto. È qualcosa come un canale di luce chiara o un perfetto azzurro…una sensazione fa sentire bene. Sembra non sia affatto grava soffrire di sinestesia, vero?

Addirittura Stevie Wonder sente i suoni come fossero colori, il che ha risvegliato l’interesse per i ricercatori. Com’è possibile infatti che qualcuno che è cieco dalla nascita possa ascoltare il “colore” e sappia descriverlo come colore.

Franz Liszt, il famoso compositore ungherese, quando dirigeva un’orchestra, lo faceva attraverso i colori. Affittare appartamenti a Budapest ti darà l’opportunità di goderti gli stessi cieli dove il famoso Liszt ordinava ai propri musicisti di suonare “un po’ d’azzurro, per cortesia”. Forse gli orchestrali all’inizio erano perplessi, ma alla fine il tutto funzionò alla perfezione.

This entry was posted on Wednesday, July 21st, 2010 at 10:09 am and is filed under Budapest. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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