Il lato oscuro del sadomasochismo – 1a parte
Il sadomasochismo ha da sempre avuto un’immagine nefasta nei mezzi di comunicazione. Un vecchio detto dice: “La gente teme quello che non capisce e distrugge quello che teme”. Lo possiamo vedere anche in diversi film, come per esempio “Assassinato in 8 mm”, interpretato de Nicholas Cage. I fan del sadomasochismo devono digerire il fatto, che il sadomasochismo è visto come qualcosa di malato, un comportamento quasi psicopatico, da infermo mentale con manie assassine.
Si sono però verificati pochissimi crimini legati al sadomasochismo. Ci sono stati episodi sporadici nei quali qualcuno si è fatto passare per amante del sadomasochismo, ma in verità era solo un maltrattatore patologico, un lupo tra gli agnelli. In generale il mondo BDSM è abbastanza tranquillo. Il passaparola funziona benissimo in questa comunità: se qualcuno è considerato pericoloso, ne è immediatamente escluso.
Ci sono indubbiamente delle norme base che devono essere sempre rispettate in qualsiasi tipo di relazione sadomasochista, tanto personale, come professionale (per esempio nelle riprese di un film porno) e chi le trasgredisce non solo commette un delitto, ma non rispetta la fiducia degli altri. La norma principale è il rispetto della parola d’ordine o “parola di sicurezza”: chi è sottomesso, nel rapporto sadomasochista può fermare la sessione in un qualsiasi momento, semplicemente pronunciando la parola in questione, previamente accordata.
Purtroppo alcuni mesi fa è successo a Budapest un episodio che, se fossero confermate tutte le eventualità (è in corso il processo), danneggerebbe notevolmente la comunità BDSM ungherese. La polizia ungherese ha effettuato alcuni spettacolari arresti nella sede della casa produttrice di film porno sadomasochisti “Mood Pictures” , che ha realizzato serie come “ElitePain” y “Mood Castings”, accusandola di non rispettare la norma della parola di sicurezza. Il BDSM è arrivato così ai telegiornali nel peggior modo possibile…
Prossimamente vi daremo ulteriori dettagli sull’episodio: per adesso, sapendo che la Mood Pictures è sotto inchiesta potete affittare appartamenti a Budapest e visitare la capitale porno europea più tranquilli…






