Festival Internazionale del Circo a Budapest
Se vi piace ridere, se vi diverte guardare gli acrobati mentre compiono azioni mozzafiato, se vi stuzzica l’ascoltare i pappagalli cantare una canzone e se non vedete l’ora di guardare degli elefanti andare in bicicletta come se fosse la cosa più naturale del mondo, allora il Festival Internazionale del Circo di Budapest fa sicuramente al caso vostro. Questo evento è organizzato e diretto dal Gruppo Capitale del Circo di Ungheria, ed è al suo nono anno. Lo spettacolo è composto dalle migliori acrobazie e numeri da circo d’Ungheria. L’ultima sua edizione si è tenuta nel 2010, essendo l’iniziativa organizzata ogni due anni, ed è in continua ricerca di nuovi talenti. Da tutta Europa e dalla stessa Ungheria, nuovi artisti partecipano a questo sensazionale show, con la speranza di farsi un nome nell’ambiente e di cominciare una sfolgorante carriera nello spettacolo.

Quando e dove si tiene il Festival Internazionale del Circo di Budapest?
Lo spettacolo avrà luogo nella capitale dell’Ungheria, Budapest, a partire dal 2 febbraio 2012 e terminando il 6 dello stesso mese. Oltre ad essere uno show memorabile, il festival rappresenta una piattaforma di lancio per giovani talenti, data la massiccia presenza di importanti rappresentanti dell’industria del settore. La giuria di quest’anno sarà composta da persone provenienti da Canada, Italia, Germania, Inghilterra e Francia. Sono previste anche medaglie d’oro, argento e bronzo per il podio finale di migliori performer.
Lasciate che gli artisti vi stupiscano!
Tutta l’organizzazione punta ad offrire questa competizione circense come un mega evento per il pubblico. La scaletta di quest’anno sarà molto più affollata rispetto agli anni precedenti. Ci saranno trentaquattro diversi eventi mozzafiato, oltre a sensazionali acrobazie compiute da artisti finemente selezionati in tutto il mondo. Tutti gli artisti sono divisi in due gruppi, A e B. Il gruppo A intratterrà il pubblico con giochi di prestigio, spettacoli con hula-hoop, show divertenti, clown musicali, musiche d’orchestra, suonatori di violino, giochi di equilibrismo sul filo sospeso e uno spettacolo di domatori di tigri e pantere dalla Russia. Il gruppo B si esibirà con tessuti aerei, spettacoli di giocolieri, domatori di cani e spettacoli divertenti.
Come negli anni precedenti, gli spettacoli si alterneranno secondo lo schema A-B-B-A, riferendosi alla divisione in gruppi. Tutti gli artisti saranno giudicati dalla giuria, e il gruppo vincente avrà la possibilità di guadagnarsi un posto nel Gala di fine evento durante l’ultimo giorno. Ci sono anche diverse categorie con cui premiare i diversi artisti individualmente, come Miglior Spettacolo Estero, Miglior Spettacolo Ungaro, Miglior Pierrot, etc. I biglietti sono disponibili online per visitatori internazionali, e sono divisi in tre categorie.
Gli appartamenti a Budapest non saranno mai più gli stessi dopo questo Festival Internazionale del Circo di Budapest. Prendetevi tutto il tempo per assistere a questo evento. Non ve ne pentirete!
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Festival del Dramma Contemporaneo a Budapest
Il teatro ha avuto una forte inclinazione realista per moltissimi anni. Solo alla fine del XIX secolo ha iniziato a comparire un cambio in questa tendenza, soprattutto grazie alle varie avanguardie artistiche ed all’avvento della modernità. Così, grazie ai progressi nei mezzi visuali attraverso il simbolismo e l’astrazione il teatro ha fatto un ulteriore passo avanti a livello di rappresentazioni, messa in scena e proposte. Oggi come oggi l’arte drammatica contemporanea impiega diversi nuovi mezzi come il video, l’installazione, così come messe in scena sempre più minimali e concettuali in cui dialogano nuovi registri estetici, politici e storie attuali e controverse.

Forse il miglior esempio di teatro contemporaneo totale è l’ Ubu Re di Alfred Jarry, piece che con multiple variazioni e temi ricorrenti lavora tanto sulla scenografia quanto sui contenuti rappresentandoli con un’ ironia politica e uno humor davvero sorprendenti per l’epoca. Jarry fu un visionario e come tale un precursore del dadaismo e di molti altri “ismi” dell’epoca. La cosa curiosa di una piece come Ubu Re è che oltre al grande sarcasmo, messa in discussione dell’ordinamento politico ed esplosiva carica anarchica è strutturata con giochi linguistici piuttosto complessi nei quali il lettore o lo spettatore non devono far altro che lasciarsi trasportare dai giochi di logica messi in scena. In quest’opera inoltre si va sviluppando il carattere minimale della messa in scena tipica dell’arte contemporanea.
Antonin Artaud farà un ulteriore passo avanti nella creazione teatrale. Con le sue teorie sul “teatro della crudeltà”Artaud non solo propone nuovi linguaggi sempre più astratti e metafisci nella messa in scena. Grazie alle sue sperimentazioni in Messico con il peyote, con la tribù dei Tarahumaras, Artaud comprende che il teatro è una profonda esplorazione nell’incoscente e scopre un’ essenza rituale nella messa in scena. Così Artaud inserisce nelle sue opere teatrali i colori come sostanze presenti, o apparizioni che occupano uno spazio nello scenario. Quello di Artaud non è uno sguardo fisso sul mondo, al contrario. Artaud svela la scarsa profondità dell’animo umano e l’orrore di fronte al vuoto, l’incapacità di essere o stare nel presente senza poter riconoscere, respiro dopo respiro, che non vi è altro che una patetica costruzione di significati soggettivi e che anche la realtà è un’ invenzione vuota, senz’altra densità di quella conferita dalla cultura, che ci confonde e manipola.
Il Festival del Dramma Contemporaneo di Budapest ha più di dieci anni. In questo periodo sono state realizzate più di cento rappresentazioni internazionali in questo festival che ogni anno continua a destare intresse tanto nel pubblico ungaro come in quello internazionale.
Il festival è uno spazio molto interessante in cui nuove proposte teatrali e performance dialogano, si mescolano e generano nuove creazioni. Per maggiori informazioni vista questa pagina web: http://dramafestival.hu/
Trova appartamenti a Budapest e goditi il meglio dell’arte drammatica contemporanea.
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Festival d’autunno a Budapest
L’autunno è una stagione dell’anno che molte volte viene data per scontata, alla quale non si presta molta attenzione. L’estate viene associata a un solido blocco temporale caratterizzato dall’afa, l’inverno è intensamente freddo, da qualche parte nevica e vi sono poche possibilità di uscire di casa. La primavera e l’autunno rappresentano il percorso dall’uno all’altro estremo. Ma l’autunno viene percepito come la conclusione di un’epoca, che vede il passaggio dai giorni afosi a un periodo più mite. Durante l’autunno si possono fare lunghe passeggiate, andare in bici, prendere un caffè per strada o semplicemente fumare una sigaretta mentre si guardano le foglie cadere. Anche gli odori per le strade cambiano, l’odore di alberi spogli si diffonde nell’aria, a ogni passo le foglie frusciano sotto i piedi. Anche spostarsi in città risulta più facile, soprattutto se vivi in una città come Budapest, dove l’affluenza di turisti si riduce e camminare per il centro diventa più comodo e rilassante.

Nonostante il grande afflusso turistico che riempie le strade della città, Budapest non arriva mai al livello di follia toccato durante la stagione estiva dalle aree urbane di Parigi, Londra, New York o Berlino. Un estate a New York, per esempio, si rivela spiacevole a causa della enorme massa di turisti che sfogliano cartine in metropolitana, inondano le strade di Times Square con le loro foto, l’immondizia e il cibo. La Tour Eiffel di Parigi di riempie di code, il Tamigi non si vede a causa dell’orda di gente lungo la sua riva, impegnata a scattare foto. Budapest, nonostante la presenza dei turisti, mantiene intatta la sua magia. Immagina di camminare durante l’autunno per le sue strade, conoscere la bellezza della sua gente, gustare le sue ottime specialità e poter trascorrere una vacanza in una città dal clima temperato, come dovrebbe essere l’autunno, camminando lungo viali romantici e antichi.
Altro motivo per passare da Budapest in questa stagione è il Festival d’Autunno, il quale ha luogo in questa città ogni anno. Durante questi giorni Budapest offre innumerevoli proposte volte a far visitare e conoscere il meglio dell’arte, della musica, della fotografia, della scultura, della danza e di molte arti sperimentali, nonché moda e nuovi mezzi di comunicazione, mostre e presentazioni di film. Insomma, è un festival per qualsiasi amante dell’arte o per chiunque intenda approfondire le sue conoscenze sul mondo dell’espressione contemporanea. Per ulteriori informazioni visitate la seguente pagina web: http://www.fesztivalvaros.hu/
Alexa Ray
Prendete in affitto appartamenti a Budapest e scoprite le meraviglie che questa città offre durante l’autunno e la sua vibrante e multisfacettata scena culturale. Non potete perdere questa opportunità. Durante l’autunno inoltre si trovano voli anche molto convenienti e la gente per le strade è particolarmente di buon umore, aperta a conversare spostandosi da un bar all’altro. Autunno magico a Budapest, quindi, per te e per i tuoi amici.
Bonusz a Budapest: Festival di Musica Elettronica
Gli effetti della musica elettronica probabilmente non riguardano gli altri stili musicali. Anche se si tratta di ritmi ripetitivi, canzoni aleatorie e costante mix di ritmi, voci ed interpretazioni, addentrarsi nella musica elettronica porta i sensi più in là di quanto lo facciano gli altri generi. Inoltre, grazie al costante uso di droghe nei festival, nei rave o nelle feste underground, gli stimoli diventano ancora più intensi, e scatenano la fantasia, il desiderio ed il corpo in feste che somigliano a rituali, potremmo dire rituali teconologici. L’interesse verso la creazione di musica elettronica iniziò più di cinquanta anni fa con l’esplorazione di circuiti e apparati usati per generare frequenze. L’ingresso dell’elettronica nella nostra vita quotidiana, come un genere stabilito e dalle molteplici varianti e possiblità di ballo e consumo, è andato di pari passo con il progresso della tecnologia e con le nuove possibilità di generare ulterori effetti con il computer.

Forse è stato il maestro della psichedelia, Timothy Leary, che nei suoi discorsi sull’LSD e i suoi effetti sul corpo, già di per sè un macchinario elettronico, sosteneva che l’uso di droghe avrebbe espanso la mente e con essa i nostri corpi, portando le pulsazioni elettriche che abbiamo dentro a nuovi livelli di immaginazione e di realtà, fino a una possibile rivoluzione diretta dagli stimoli dell’LSD. L’ispirazione causata da Leary nella comunità tedesca creatrice del Krautrock, in cui troviamo i padrini dell’electro, i Kraftwerk, sembra essenziale per capire che l’esperienza di espansione mentale e sensoriale doveva essere realizzata con effetti e apparati elettronici: i sintetizzatori. Il percorso dai Kraftwerk ad oggi non è necessario ricordarlo, ma bisogna capire che il passaggio degli effetti elettronici al suono è cambiato con il cambiare degli strumenti e degli apparati utilizzati, sia per generare musica elettronica che per riprodurla. E così i festival di musica elettronica diventano occasioni di pellegrinaggio per una subcultura che, senza saperlo, fa già così parte del sistema che manca poco a che venga riassimilata come una vertente al lato del “mainstream”. La corporazione ¨festival¨, come sappiamo, é presente ovunque, ed è attraverso di essa che è possibile capire meglio l’attualità musicale e i conglomerati e le reazioni che causa. I nostri vincoli con il computer sono oggi come oggi così stretti che sarebbe folle pensare di mettere da parte la musica elettronica e le possibilità che offre. Siamo sempre più vicini al futuro, che come in Blade Runner implica la diffusione di volontà elettroniche e vita artificiale, e forse la musica è il nostro cammino di intersezione con un futuro che sta già succedendo, con la nostra volontà, dai nostri sensi. Per vivere l’elettronica vieni a Budapest ed entra a far parte di questo festival, tra i migliori dell’anno.
Per maggiori informazioni visita la pagina web: http://www.bonuszfesztival.hu/2011/
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Trova appartamenti a Budapest e partecipa a questo evento che propone la migliore musica elettronica del momento. Altamente consigliato.
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20 Festival Internazionale del Vino a Budapest
I piaceri del vino sono stati raccontati fin dale epoche più remote. Questa bevanda così deliziosa ha accompagnato il mondo intero per millenni e rappresenta realmente una tradizione per buona parte del mondo occidentale. Le relazioni tra vino e cultura sono varie e profonde, così come il suo valore simbolico, che spazia dal rituale religioso a quello pagano e profano. Si tratta senza dubbio della bevanda che benedice le chiese e si trasforma nel sangue di Cristo, sacro elisir che promuove l’ubriachezza, il delirio poetico e l’avventura sessuale. Niente è più eccitante del vino per scaldare l’atmosfera al momento di fare l’amore. Molti poeti famosi hanno cantado odi al vino e alle sue delizie, al caos che provoca, ai suoi poteri magici e alla ispirazione che produce.

Charles Baudelaire, padre indiscusso della poesia moderna, è uno dei principali poeti che fecero del vino un tema costante e da cui possiamo imparare molto. Nella sua poesia il vino è un poderoso narcotico, che non solo incita alla lussuria e alla passione, e diviene il sangue dell’agnello che scorre e viene bevuto per raggiungere que “Paradisi Artificiali” di cui tanto parlava e che era capace di provocare con la sua melodica ed armoniosa scrittura, ma può anche far raggiungere stati di illuminazione e ispirazione sacra. Il vino provoca illuminanti visioni, idee brillanti, persino miracolose, ed è la bevanda in cui trova rifugio la poesia oscura e segreta.
Pensiamo alle ancestrali cerimonie dedicate a Bacco come una sorta di invocazione all’occulto. Lo stato stuporoso generato dal vino trasforma il corpo in un docile macchinario volto alla immaginazione e al sogno. Effettivamente sognare sotto l’effetto dell’alcool è un’esperienza densa di immagini e colori. Il vino risveglia la lussuria ed il desiderio sessuale in uomini e donne, ed è la bevanda notturna che più favorisce gli incontri. Immagina come dev’ essere bere vino a Budapest nel Festival Internazionale del Vino. Senza dubbio un momento propenso agli incontri amorosi e a conoscere gente interessante ed aperta all’avventura. Questo festival internazionale si svolge ogni anno e conta con la partecipazione di vari paesi del mondo, con musica, riunioni e di migliaia di persone alla ricerca del vino perfetto, dell’aroma più dolce che propizi gli incontri, e magari l’amore. Per maggiori informazioni e per conoscere il programma esatto degli eventi visita questo sito web: http://www.aborfesztival.hu/
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Quindi cosa aspetti, trova appartamenti a Budapest e vieni a far parte del festival internazional con il miglior vino, certamente incontrerai qualcuno con cui condividere un bicchiere e passarew momenti di sensualità, festa e bellezza in una delle città più romantiche d’Europa.
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Festival Ebraico a Budapest
I festival possono rappresentare un modo per conservare lo spirito di una tradizione culturale importante, per mantenerla viva. Quest’estate non tutto è mercato, industria e rumore, vi sono anche altre possibilità, che sebbene siano più classiche o tradizionali possono regalare l’opportunità di accedere a una cultura diversa, magari la tua, e di imparare qualcosa, persino di goderti la famiglia.

Il Festival Ebraico dell’Estate si svolge a Budapest dal 1998 grazie al centro culturale e del turismo ebreo della città. Il centro delle celebrazioni è niente meno che la sinagoga di via Dohany, probabilmente la sinagoga più grande e spectacolare d’Europa. La sinagoga non è solo uno dei luoghi da visitare più affascinanti di Budapest, ma è anche simbolo ancestrale della cultura ebraica della città. Ciò nonostante fu solo con il lancio di questa iniziativa che la sinagoga è diventata una vera sala da concerti. Bisogna sottolineare che, come parte dell’organizzazione del festival, nel 2006 venne aperta al pubblico la sinagoga di via Rumbach Sebestyen, costruita dall’archiitetto viennese Otto Wagner, attirando così ancora più visitatori e pubblico in generale.
Nel festival la cultura ebraica viene rappresentata con varie performance, concerti, esibizioni, programmi all’aria aperta per i più giovani, artigianato, mercatini di libri e varie altre forme artistiche. Punto focale è il genere musicale Klezmer, uno stile proveniente dalla tradizione ebrea dell’Europa dell’Est. Tale genere viene suonato da musicisti professionisti chiamati klezmorim, e consiste principalmente in pezzi da ballo e pezzi strumentali per matrimoni ed altre celebrazioni. Sebbene il genere abbia avuto origine nell’Europa dell’Est, si è poi sviluppato ed è diventato famoso negli Stati Uniti durante le migrazioni degli ebrei yiddish tra il 1880 e il 1924. Non sono tuttavia chiare le vere origini di questa musica folkloristca così particolare.
Con il passare degli anni il festival è cresciuto progressivamente, e continua ad ampliarsi. Il programma di quest’anno prevede artisti internazionali rinomati. Budapest senza dubbio è un luogo appopriato per un festival di questo tipo. Le sue strade d’estate hanno sempre un aspetto vivace e affascinante. Le passeggiate per Budapest sembrano infinite e le possibilità non finiscono mai. Questo Festival Ebraico dell’Estate rappresenta un ulteriore momento in cui questa città viene presa d’assalto dai turisti, e non solamente ebrei. Ogni anno Budapest guadagna un’aria sempre più cosmopolita senza abbandonare il suo stile tradizionale e romantico. Forse è per questo che il festival ha tanto successo. Per maggiori informazioni sul programma dell’evento puoi visitare la pagina web del festival, dove potrai trovare anche informazioni sui biglietti, sugli artisti e sulle varie attività: http://www.zsidonyarifesztival.hu/
Alexa Ray
La cosa migliore è trovare appartamenti a Budapest e non perdere l’occsione di partecipare a uno dei festival più interessanti dell’estate. Potrai inoltre conoscere gente affascinante di tutto il mondo, l’estate a Budapest è quasi un sogno.
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Sziget Festival a Budapest
Budapest è un incanto. La città è sempre piena di gente stupenda e le donne ungheresi sono bellissime, proporzionate ed esotiche e basta vederle per innamorarsene subito. Budapest continua a crescere e diventa sempre più cosmopolita. Lo Sziget Festival è una magnifica opportunità di poter ascolare i migliori gruppi della scena attuale musicale a Budapest per cinque giorni, oltre a conoscere gente da tutto il mondo sempre alla ricerca di avventure, romanticismo e pazzia.

Tra i partecipanti al festival troviamo gruppi come gli Interpol, una band di New York che, negli anni, ha saputo sempre attirare l’attenzione del pubblico per la sua immagine e musica. Una band di New York è una band di New York e tutti lo sanno. Senza dubbio, il loro ultimo lavoro chiamato semplicemente “Interpol” , lascia la band in una posizione non troppo comoda. Diciamolo chiaramente, se prima erano Joy Division, ora non sono niente più che U2. Il meglio della loro carriera musicale resta sempre “Turn on the bright lights”, un dico davvero fantastico prodotto dopo l’11 settembre che nelle sue parole trasmetteva l’alienamento, la frivolezza, l’ombra e l’insecurità della città che non dorme mai.
Dall’Australia invece arrivano gli Empire of the Sun, un gruppo che col suo unico “Walking on a Dream” del 2008, non smette di creare un forte impatto nel pubblico e cantare dal vivo. Gli EOFS hanno un suono pop rock che confina col romantico e il new wave, con una tienen un sonido pop rock que bordea lo romántico y new wave, con un armentario di vestiti e atteggiamenti comici. I loro video sono chiari omaggi alla natura, al cosmo, alle aree remote, creano un mondo fantastico dal colore che seduce e invita a ballare. Vale la pena vedere i loro video e in diretto, oltre a schermi di video e laser, utilizzano tutti i tipi di coreografie possibili per ricreare un universo molto personale.
Tra gli altri preferiti troviamo anche Pulp, Kate Nash, Prodigy, Chemical Brothers, Rise Against, British Sea Power, Triggerfinger e Peter Bjorn and John. I festival estivi in Europa e in tutto il mondo sono un mezzo di traffico di suono davvero grande e cercano di salvare l’industria che risulta in difficoltà. Senza dubbio ti divertirai davvero. Controlla la pagina web dell’evento e capirai subito che le band più vecchie sono le migliori perchè di band giovani ce ne sono tante attualmente, quindi, chi sarà davvero la nuova musica?
Sembra che la musica rock sia rimasta in un posto nostalgico dove la ascoltano solo in pochi che non si rendono conto se qualcosa sta cambiando.
I mezzi, internet, Twitter e Facebook si occupano che il prodotto musicale di qualsiasi esperienza musicale o artistica sia la ri-trasmissione di questa informazione. Non importa quanto suoni, ma a quante persone può arrivare. Intanto parti dal Sziget Festival e per più informazioni e i biglietti, visita la pagina web: http://www.sziget.hu/
Alexa Ray
Affitta appartamenti a Budapest e goditi per cinque giorni i migliori gruppi del momento.
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Crosstalk: Festival di Video-Arte a Budapest
La video-arte è oggi uno dei mezzi d’espressione artistica più utilizzato. Dalle prime sperimentazioni realizzate verso la fine degli anni 60 e agli inizi degli anni 70 da artisti come Nam June Paik, Andy Warhol o Fred Forest, l’uso dello stesso video come supporto è servito anche come catalizzatore indiscutibile di immagini e risoluzioni, texture di colore e figure in movimento, come porto d’ingresso per dare maggiore importanza al suono nelle gallerie e musei, incatenando l’immagine, diventando parte indispensabile di performances,installazioni e mostri. Chiaro diventa il fatto che, nonostante la cinematografia e la televisione siano suono e immagine uniti come emissore di significato, d’altra parte il video conferisce all’usuario di una camera, di una qualsiasi camera, il potenziale sufficente per diventare generatore di realtà visuali e sonore e gli dà la possibilità di narrare una storia o cambiare la storia. L’esperienza del video è completamete distinta. Non è cinema, non è televisione, è video!

Così che l’incontro democratico col video si trova nel capire tutte le possibilità che in lui albergano. Oggi tutti siamo video-artisti potenziali, dalle nostre webcam, computer o pagine web. Il consumatore visuale di questa epoca non è passivo e non deve esserlo. Ultimamente via YouTube abbiamo potuto assistere a movimenti politici pacifici di vari paesi, grazie ai video pubblicati in tempo reale, informando il pubblico desideroso di informazioni nuove e soprattutto di voler “condividere” queste immagini, suoni,video e arte. E’ curioso riconoscere che durante le prime esperienze sperimentali con i video troviamo anche i primi video giochi, l’animazione digitale, il 3D,la pubblicità e la pornografia.
Ed è così che l’informazione si diffonde per il mondo in modo sempre più veloce e più preciso. Quello che chiamiamo “condividre” attraverso le reti sociali è vicino ad un processo virale o di contagio , in cui l’informazione non si ferma e continua il suo percorso. La video arte, con tutto il suo potenziale e la sua tradizione che già rappresenta, ha contribuito durante gli ultimi venti anni , a creare maggiori piattaforme di comunicazione e, con la sua sperimentazione, ha sviluppato migliori mezzi di trasmissione dell’informazione nella rete. La cultura della video arte rviene accompagnata allo stesso tempo dai suoni dell’elettronica, dalla curiosità digitale e dai mass media. Potrete ammirare tutti questi fenomeni, discussioni e migliori esempi di video arte dell’attualità europea al Crosstalk Festival di Video Arte di Budapest, a luglio. Per maggiori informazioni sull’evento, così com orari e presentazioni, visita la pagina web: http://crosstalk.hu/
Alexa Ray
Non c’è niente di meglio che affittare appartamenti a Budapest e conoscere meglio la video arte europea. Inoltre potrai visitare una delle città con più storia, bellezza e magia del vecchio continente. L’arte è sempre la migliore scusa per trovare nuovi amici.
Tradotto da: cl
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Metalfest all’aria aperta a Budapest
La Metalfest è la festa metal più attesa dell’anno per i cultori di questo tipo di espressione artisitica, che si realizza a Budapest dal 3 al 5 giugno, nel Youth Camp Leisure Centre. Questa festa, conosciuta come Festa della Libertà visto che avviene all’aria aperta e attira migliaia di fand dei gruppi metal d’Europa e specialmente dell’Europa dell’est, è concepita come uno spazio dedicato all’incontro culturale di tribu globali dei metals group.

L’Heavy Metal, o musica metallara, nasce negli anni 70 e si dice che fu cullata dallo scrittore William S. Borroughs nel suo romanzo The Soft Machine, il cui personaggio Uranian Willy viene soprannominato il ragazzo heavy metal per la sua dipendenza dalle droghe pesanti. Esistono anche autori che segnalano che la parola deriva da un commento alla qualità musicale di Jimi Hendrix, che lo definiva come « metallo pesante che cade dal cielo ». La spiegazione più concettuale segnala che heavy indica profondità, e che rappresenta un’espressione musicale che raccoglie gli effetti sociali della Guerra del Vietnam e la profonda crisi di valori etici delle società industriali avanzate, da cui derivano i vestiti strappati, oscuri e scoloriti associati ad ogni tipo di pearcing, bracciali e catene.
Il porcesso musicale che origina dall’Heavy Metal proviene dal blues e dal rock inglese, soprattutto dall’interpetazione dei Rolling Stone, che ampliano e induriscono i suoni con effetti distorsionati delle chitarre. Tale processo di trasformazione dei suoni generò un interesse nei nuovi gruppi che, convinti che i gruppi rock producessero musica mielosa rispetto ai tempi, trasformarono i suoni in rock pesante.
Il metal è indiscutibilmente una genere musicale che nasce nell’underground londinese e si muove nel resto del mondo in quanto espressione controculturale. Nei primi gruppi classificati chiaramente come Heavy Metal troviamo Judas Priest, che creò un precedente e si trasformò in una band di culti per i fan della musica metallara.
A partire da qui, il metal divenne una cultura antisistema temuta per la sua estetica e le sue sonorità, che i conservatori assicuravano provenisse dal satanismo. In vari paesi conservatori sono stati proibiti concerti di gruppi metal in quanto potenzialmente pericoli per i giovani.
Dal 1970 ad oggi l’Heavy Metal ha generato una serie di tendenze musicali, tra cui troviamo lo Speed metal, il Death metal, il White metal, il Doom metal, il Metalcore, e non solo. Il festival riunirà gruppi appartenenti a varie correnti, tra cui Piranha che porta le sonorità latinoamericane nel metal. Saranno presenti anche la band tedesca Metal 4 Bremen e Metalflirt dalla Danimarca, tra le molte altre.
Quest’anno Metalfest si realizzerà in grande, il pubblico dovrà portare solo la propria tenda da campeggio per passare alcuni incredibili giorni di musica, ballo e acquisti di vestiti vari per essere in tono con il festival.
Para Per maggiori informazioni http://www.hu.metalfest.eu/
Nancy Guzman
Se hai in mente di passare alcuni giorni negli appartamenti a Budapest andare a questo festival di musica libera in un ambiente disteso ed amabile è una buona opzione, e tra l’altro potrai demistificare tutti i buoni e i cattivi giudizi che hai sulla cultura Heavy Metal.
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Bela Bartok al Palazzo delle Arti di Budapest
Il 25 de marzo la Hungarian National Philharmonic commemorerà l’anniversario della nascita del musicista ungherese Bela Bartok, durante il Budapest Festival. L’incontro musicale sarà dedicato al grande musicista per la sua eredità musicale e il suo apporto all’arricchimento della memoria musicale attraverso le sue ricerche sulla musica folklorica ungherese, essendo Bartok una delle figure più importanti della musica contemporanea, oltre ad essere il fondatore della etnomusica.

Belá Bartók de Szuhafo nacque nel 1881 a Nagyszentmiklós, all’epoca in Ungheria e adesso in Romania. Figlio di agricoltore e di una istitutrice che la morte del padre portò a vivere in diverse località. Quest’esperienza marcò profondamente Bartok, creando in lui una forte identità legata ai suoni del folklore e della musica popolare che influirono sulla sua traiettoria e sulla sua storia personale.
Il suo interesse per le sonorità melanconiche della musica gitana, lo portò a studiare presso la Reale Accademia di Musica di Budapest, dove si specializzò in piano e composizione. I primi passi da professionista in ambito musicale li fece realizzando concerti di pianoforte Nel 1905 si presentò al prestigioso Concorso Rubinstein di piano, nel quale fu superato dal pianista tedesco Wilhelm Backhaus. I suoi interessi però si inclinarono verso la composizione musicale influenzata dal folklore ungherese.
Insieme a Zoltán Kodály iniziò a studiare in modo appassionato il folklore. Armati con un rudimentale fonografo un cartamodello iniziarono il loro viaggio d’esplorazione di villaggio in villaggio, registrando i suoni e le musiche popolari . Questa ricerca influì in modo determinante sulla sua musica, fino a trasformarsi nella principale caratteristica del suo stile e gli permise di svincolarsi dalla tradizione romantica precedente, specialmente quella rappresentata da Liszt, Brahms e Richard Strauss.
Bartók rivoluzionò la musica e ispirò nuove correnti di creazione e ricerca musicale della prima metà del secolo XX, che fino a quel momento si basava sul neoclassicismo di Stravinsky. Le sue opere musicali furono il punto di partenza per una musica originale, lontana dai fasti dei grandi saloni e con caratteristiche sperimentali per l’epoca. Il suo interesse per queste nuove sonorità lo portò ad andare oltre il folclore ungherese e fare ricerche anche nell’ambito della musica popolare slovacca, romena, turca o araba.
Bartok lavorò anche come professore di pianoforte e direttore aggiunto dell’Accademia di musica di Budapest. Nel 1934 abbandonò le cariche di docente per proseguire il suo percorso artistico.
La Seconda Guerra Mondiale lo obbligò a rifugiarsi negli Stati Uniti. Lì Bartok visse cercando di superare le difficoltà economiche. Oltre a ciò fu colpito dalla leucemia che lo portò in seguito alla morte. Nonostante i suoi sforzi, alcune composizioni rimasero in concluse, come Concerto per piano Nº 3 e il Concerto per viola.
Nancy Guzman
Budapest significa musica, allegria, costruzioni monumentali e storia. Non puoi assolutamente perderti il suo festival musicale e per rendere l’esperienza perfetta non c’è niente di meglio che appartamenti a Budapest.
Tradotto da: Sodapop
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